mercoledì 20 luglio 2016

Elliott al Forte di Bard

Forte di Bard
(Valle d'Aosta)

"Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene, diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o con il desiderio cosciente del fotografo".
E. E.


(11 giugno - 13 novembre 2016)

Un'esposizione corposa; sono più di un centinaio le fotografie di Elliot Erwitt esposte al Forte di Bard. Sull'opuscolo si legge: 137 immagini suddivise in nove sezioni (beaches, cities, abstractions, museum watching, dogs, between the sexes, regarding women, kids e personalities), nonché un'intervista registrata nello studio di New York, in esclusiva per la mostra valdostana.

Non conoscendo troppo l'impegno dell'autore, ci sono andata più per una curiosità complessiva. Non avevo mai visitato neppure il Forte. 

L'occhio del fotografo statunitense cattura quel "solito" che mi piace, che sorprende e fa pensare: "Ma guarda cosa ci ha visto!". E' un'intermediazione che arricchisce. Ho conosciuto un tecnico, certo, ma soprattutto un artista.

Forte di Bard

"Il forte di Bard è un complesso fortificato fatto riedificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, in Valle d'Aosta". 

"Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte è stato totalmente restaurato con interventi ispirati al design e al recupero conservativo: è stato aperto ai visitatori nel gennaio 2006. Attualmente ospita esposizioni di arte antica, moderna, contemporanea e di fotografia. Il Forte è inoltre sede di tre percorsi permanenti: Il museo delle Alpi, Alpi dei ragazzi, Le prigioni e Il museo del Forte".


feritoia
"Nel cortile interno nel periodo estivo si svolgono rappresentazioni musicali e teatrali. Oltre alle attività didattiche, il Forte ospita dei propri format ed eventi sportivi".


il Forte sullo sfondo

"Nel marzo 2014 al forte di Bard sono state girate delle scene del film The Avengers: Age of Ultron".

Le informazioni sul Forte sono di Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Testo e immagini di Anna Arietti

vista dal Forte
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lunedì 18 luglio 2016

"Tiám": schegge di sole.

"Forse sono persone come tante, oppure persone decisamente speciali, ma hanno lasciato una piccola scheggia di sole nei tuoi occhi e sei felice di averle incontrate".
(da "Lost in translation" di Ella F. Sanders, traduzione di Ilaria Piperno, Ed.  Marcos Y Marcos)




Mi è andato subito dritto al cuore il commento che accompagna la parola in lingua  farsi  "tiám" -  'lo scintillio negli occhi al primo sguardo' - nel libro "Lost in translation"  di Ella Frances Sanders. 
Per me 'tiám' ha subito evocato l'ingrediente che deve accompagnare ogni viaggio: quel 'namasté' silenzioso, quell'inchino interiore che non è né sottomissione né adulazione nei confronti delle persone e dei luoghi diversi da noi. 
E' semplicemente  un approccio a mani nude e aperte, dalle quali scivolano via schemi e preconcetti tarati sull'aspetto delle cose a casa nostra o su come ci hanno detto che dovrebbero essere altrove, o su come dovrebbero essere secondo i capricci dell' umore e dell'ego.
Un primo incontro con un bagaglio leggero nel cuore (che nulla ha a che fare con la sprovvedutezza!), così che "il diverso da noi" sia libero di porsi con altrettanta leggerezza, lasciando emergere il meglio di sé senza tensioni, senza doversi sprecare in meccanismi di difesa.  
Credo  che qualunque viaggio intrapreso distogliendo un pochino lo sguardo fisso da noi stessi permetta di cogliere al volo le "schegge di sole" in quello altrui, le stelle negli occhi, lo scintillio dei luoghi,  e che questo sfavillio continui ben oltre la fine del viaggio. 


Sorrisi ...


...a Ouvea...




...e nella Grande Terre



In treno da Delhi a Jaisalmer giocando a carte
Sorrisi a Manali ...
...e a Jespa (India)

Khardungla (18380 piedi, circa 5359 metri)


"Ecco il viaggio, ecco la via, ecco il riposo;
                                       uscire dal proprio io, ecco il compito che ci tocca.
Ahimè, per questo viaggio non c'è mezzo di trasporto,
siamo calati nelle tenebre e non c'è alcuna strada.
Sappi bene che si tratta di una via senza margini,
è una via oscura in cui la fiaccola è la luminosità dell'anima".

(Farid Al-Din Attar citato dal monaco di Bose Sabino Chialà in 'Parole in cammino') 


  

domenica 17 luglio 2016

La mia pausa, il mio caffè, sulle mie montagne

VALLE DI MOSSO - PANORAMICA ZEGNA (FORGNENGO di CAMPIGLIA CERVO)

frazione Campore di Valle Mosso
la "saletta della luna"

Bielmonte





Panoramica Zegna

frazione Forgnengo di Campiglia Cervo
























formaggio "Macagn"