giovedì 29 febbraio 2024

Contendersi le nuvole #poesia #nuvole #mottalciata #innamoratidelbiellese - Contending for the clouds

 




Siamo qui
a contenderci le nuvole
come gocce di pioggia 
ignare
del cielo infinito
dello spazio azzurro 
attraversato
dal puro arcobaleno 
dei nostri stessi sguardi
buoni.
Siamo  fiumi 
di stelle
che scavano solchi 
d'amore.
(Testo e immagini di Enea Grosso)





We are here
contending for the clouds 
like raindrops 
unaware
of the infinite sky
of the blue space 
crossed
by the pure rainbow 
of our own good
glances.
We are 
starry  rivers 
digging furrows 
of love.
(Text and images by Enea Grosso)




Estamos aquí
para disputar nos 
 las nubes 
como gotas de lluvia 
inconscientes
del cielo infinito
del espacio azul 
atravesado
por el puro arco iris 
de nuestras propias 
miradas buenas.
Somos ríos 
de estrellas
que cavan surcos 
de amor.
(Texto e imágenes de Enea Grosso)




Wir sind hier
und kämpfen um Wolken
wie Regentropfen, 
die sich des unendlichen Himmels 
unbewusst sind 
und auch
des blauen Raums, 
der vom klaren Regenbogen 
unserer eigenen guten Blicke
durchquert wird,
Wir sind  Flüsse 
aus Sternen
die Furchen der Liebe graben.
(Text und Bilder von Enea Grosso)




Nous sommes ici
pour nous disputer les nuages
comme des gouttes de pluie 
ignorant
du ciel infini
de l'espace bleu 
traversé
du pur arc-en-ciel 
des nos propres bons 
regards
Nous sommes 
des rivières 
d'étoiles
qui creusent des sillons 
d'amour.
(Texte et images d'Enea Grosso)


Nelle immagini: nuvole del cielo di fine Febbraio a Mottalciata, nella zona del guado.

In the pictures: clouds of the late February sky in Mottalciata (Biella, Piedmont), in the ford area. 



La morte è il più clamoroso equivoco della storia umana di Vittorio Marchi


La morte è il più clamoroso equivoco della storia umana.

lunedì 26 febbraio 2024

Meditare non è smettere di pensare di Annapaola



Meditare non è smettere di pensare, ma impedire ai pensieri di far male. Il nostro passaggio sulla terra è così breve che non possiamo sciuparlo con pensieri distruttivi che non hanno nulla di reale.

Il nostro Biellese - storie di vita vera e ricordi




Il video dura 36 secondi ed è visibile anche al seguente link:



I miei libri dedicati al Biellese (e non soltanto) sono reperibili da:

Mondadori Point
via Mazzini 77 a Cossato (BI)
Telefono 015.922089

Libreria "Il libro"
via Losana 6/c a Biella
Telefono 015.20069

Oppure nelle librerie online. Invito, quando possibile, a scegliere le attività presenti sul territorio.
Grazie!

Anna Arietti

sabato 24 febbraio 2024

Contando l'infinito - Counting infinity - Zählen der Unendlichkeit - 無限大を数える#poesia #nuvole a #masserano #innamoratidelbiellese #luoghichesonopoesia




Mi sono innamorata di tutto
- del cielo di giorni
senza sole,
della ruvida saggezza
che il dolore
scava coi suoi aghi
nella pelle,
della solitudine che veste
l'anima di stelle
e la rende
amica del tempo
- e sono qui  
contando l'infinito
in attesa di poterti
incontrare
Di te io conosco
solamente
il lieto sussurrare
del mio cuore.
(Testo e immagini di Enea Grosso)



I fell in love with everything
- with the sky of days 
without sunshine,
with the rough wisdom 
that pain
digs with its needles 
through the skin,
with the loneliness 
that clothes
the soul with stars
and makes it
the friend of time
- And  here I am counting
 the infinite waiting 
to be able to meet you,
and all I know of you
is just
the happy fluttering
within my heart. 
(Text and images by Enea Grosso)


Me enamoré de todo
- del cielo de los días 
sin sol
de la ruda sabiduría 
que el dolor
clava con sus puntas 
en la piel,
de la soledad que arropa
el alma de estrellas
y la vuelve 
amiga del tiempo
- y estoy aquí contando 
el infinito
esperando 
y poder encontrarte.
De ti sé 
tan solo
el temblor feliz
en mi corazón. 
(Texto e imágenes de Enea Grosso)


Ich verliebte mich in alles
- in den Himmel der Tage 
ohne Sonne, 
in die raue Weisheit 
die der Schmerz
mit seinen Nadeln 
in die Haut gräbt,
in die Einsamkeit, 
die die Seele mit Sternen 
kleidet 
und sie zum Freund der Zeit 
macht
- und ich bin hier und zähle
die Unendlichkeit
wartend 
um dich treffen zu können.
Von dir weiß ich 
nur
das glückliche Zittern
in meinem Herzen. 
(Text und Bilder von Enea Grosso)


Je suis tombée 
amoureuse de tout
- du ciel des jours sans soleil, 
de la sagesse brute 
que la douleur enfonce 
avec ses aiguilles dans la peau,
de la solitude 
qui habille l'âme d'étoiles 
et en fait l'amie du temps
- et je suis là à compter
l'infini
en attendant 
de pouvoir te rencontrer.
De toi, 
je ne connais 
seulement
les sauts de joie
dans mon cœur. 
(Texte et images d'Enea Grosso)


Le incantevoli forme nel cielo hanno completamente catturato la mia attenzione non appena ho imboccato  la superstrada tra Biella e Masserano. Ho dovuto decidere in fretta:  fare la spesa o inseguire le nuvole? 

The enchanting shapes in the sky completely captured my attention as soon as I turned onto the motorway between Biella and Masserano. I had to decide quickly: shopping or chasing the clouds?


Nelle prime sette immagini: il cielo nel tratto di strada tra Castelletto Cervo e San Giacomo del Bosco (Masserano). 
Nell'ultima piccola immagine: la superstrada tra Biella e Masserano

In the first seven images: the sky in the stretch of road between Castelletto Cervo and San Giacomo del Bosco (Masserano). 
In the last small image: the highway between Biella and Masserano.

venerdì 23 febbraio 2024

2004 - 2024: vent'anni senza Don Vittorino Barale #innamoratidelbiellese #masserano #donvittorinobarale #principatodimasserano #centrostudibiellesi #docbi #associazionevittorinobarale #rongio


Testo e immagini di Enea Grosso

Il 24 Febbraio  2004 terminava il suo mandato terreno Don Vittorino Barale, per 50 anni amatissimo parroco di  Rongio  e storico del Biellese orientale.

È grazie al suo lavoro paziente e amorevole se la storia del Principato di Masserano - con le sue luci e ombre -  è lentamente riemersa dalla polvere del tempo.


Ecco qui di seguito l'estratto da un articolo del 2004 di Giuseppe Patellaro: 

Per decenni il canonico Barale si è recato nelle ore libere dal suo ministero negli archivi di stato di Torino, Biella e Vercelli, giungendo sino alla biblioteca vaticana per saperne di più sui suoi conterranei. [...] Barale ha sempre concepito la storia ritenendo giusto riconoscere che questa non  ha avuto solo come protagonisti i principi ma anche il popolo e la borghesia.

'La storia del feudo di Masserano - spiega Barale [...] - è sempre interessante perché unica nel suo genere, nel senso che era indipendente da tutti gli altri (come la Repubblica di San Marino), con titoli e statuti propri, un rappresentante a Roma presso il Vaticano, relazioni intrecciatissime  tra la Santa Sede, la Lombardia, la Spagna ed i Savoia. Batteva moneta con una Zecca propria e aveva mercati liberi. Era un vero stato autonomo e indipendente'. 

Ma per comprendere a fondo le motivazioni che possono spingere un uomo a dedicare la propria vita allo studio della storia e delle tradizioni delle proprie genti bisogna necessariamente risalire ad una frase che introduce il "Principato" [...]. "È un sentimento - rilevava Pietro Torrione - di amore per la nostra gente, che si perpetua nelle generazioni" .

Così lo ricorda l'allora sindaco Pier Carlo Gugliotta in un articolo del Febbraio 2004 firmato Fabio Marzaglia:

"Figura apprezzata non solo per la sua opera pastorale, è stato punto di riferimento importante per tutti i rongesi. [...] La sua persona è stata puntello anche per chi religioso non era. [...] Ha lavorato per tenere unita la gente".

Dallo stesso articolo si apprende che Don Barale riuscì ad essere di riferimento anche per i rongesi emigrati in Congo, Stati Uniti e Argentina, trovando nell'annuale Notiziario Rongese - che veniva spedito anche all'estero -  il modo per tener uniti gli abitanti con chi si trovava lontano.

 

"Nominato Parroco di Rongio nel 1953, si trovò in un ambiente denso di quiete, ricco di memorie, di boschi di acacie e di poggi solatii ove la vite dona un vino di classe, pregiato per il suo sapore e per la sana e vigorosa autorevolezza. È una sede ideale per chi ama con la cura delle anime, il culto della terra e lo studio della storia. [...] 

I lettori, ma più ancora gli studiosi, saranno grati a lui per le ricerche trattate con tanto scrupolo; ma specialmente i figli di queste terre, che troveranno qui le orme dei padri,  conserveranno il libro tra le cose care di famiglia".

(Pietro Torrione, dall'introduzione a "Il Principato di Masserano e il Marchesato di Crevacuore", Centro Studi Biellesi, 1966, pagina VII e pagina XXV)


La tomba di Don Vittorino Barale nel piccolo cimitero di Frazione Rongio a Masserano (BI). Don Vittorino era originario di Pezzana (VC)



Articolo di Giuseppe Patellaro (2004)



Articolo di Fabio Marzaglia (2004)


La strada del cimitero di Rongio


Molto si deve a Don Barale se il fuoco di Rongio continua ad ardere






































domenica 18 febbraio 2024

Bellezza della Vita - #poesia - Beauty of Life - Schönheit des Lebens - Beauté de la vie - Belleza de la vida #innamoratidelbiellese #oasizegna #luoghichesonopoesia

 


C'è sempre l'infinito 
che ci aspetta
per riportarci a casa 
e poco importa
quanta forza abbia 
la tempesta
e se piova fuliggine 
dal cielo.

Oltre il velo che maschera le cose
e ci umilia tentandoci col male
una brezza inestinguibile c'invita
a essere bellezza della vita.
(Testo e immagini di Enea Grosso)


The Infinite is always 
waiting there for us
to take us back home 
and  it scarcely matters 
how strong the storm 
and whether  it is pouring
soot from the sky

Beyond the veil 
that disguises things
and humiliates us 
by tempting us with evil
an unquenchable breeze 
keeps inviting us
to be eternal 
beauty of life.
(Text and images
 by Enea Grosso)


Poggio Ponzone (Panoramica Zegna)


Siempre nos espera 
el infinito
para llevarnos a casa 
y poco importa
lo fuerte que sea 
la tormenta
y si llueve hollín 
del cielo.

Más allá del velo 
que enmascara las cosas
y nos humilla 
a través del mal
una brisa inextinguible
siempre  nos invita
a ser eternamente 
la belleza de la vida.
(Texto e imágenes 
de Enea Grosso)




Es gibt immer 
die Unendlichkeit, 
die auf uns wartet
um uns nach Hause 
zu bringen 
und es spielt keine Rolle
wie stark der Sturm ist
und ob es Ruß vom Himmel 
regnet.

Jenseits des Schleiers, 
der die Dinge verschleiert
und uns durch das Böse demütigt
lädt uns 
eine unauslöschliche Brise ein
auf ewig die Schönheit 
des Lebens zu sein.
(Text und Bilder von Enea Grosso)


Santuario della Brughiera (Trivero, BI)


L'infini nous attend toujours
pour nous ramener 
à la maison 
et peu importe
la force de la tempête
et qu'il pleuve 
de la suie du ciel.

Au-delà du voile 
qui masque les choses
et qui nous humilie
 par le mal
une brise inextinguible 
nous invite
à être éternellement 
la beauté de la vie.
(Texte et images d'Enea Grosso)


Oratorio di San Bernardo (Oasi Zegna)

Dopo una passeggiata iniziata poco bene alla Brughiera (per un incontro  con quattro cani, non cattivi ma non previsti), non so come ma  sono riuscita a vincere la mia stizza e frustrazione del momento e ad andare oltre - invece di tornare a casa a lamentarmi per la mia domenica sprecata ... e andando oltre sono salita  alla piccola chiesa di San Bernardo.
Lassù, nella luce del paesaggio, non si poteva non diventare bellezza. 


After a walk that started off poorly at the Brughiera (due to an encounter with four dogs, not dangerous ones, but not expected), I don't know how but I managed to overcome my stinginess and frustration of the moment and go further - instead of going home to complain about my wasted Sunday ... and going further I went up to the little church of St. Bernard.
Up there, in the light of the landscape, one could not help but become one with the beauty.




Il Monte Barone dietro a Stavello
   
Il Monte Barone di Coggiola (BI)



domenica 11 febbraio 2024

Cosa resta di me dopo la pioggia - What's left of me after pouring rain - Que reste-t-il de moi après la pluie - Was bleibt von mir nach dem schweren Regen #poesia #tracciolino #oropa #innamoratidelbiellese #luoghichesonopoesia #biellaèbellaperché





1.Cosa resta di me dopo la pioggia
battente 
di una notte gelata?
Quello che richiede la Vita 
- un eterno asciugarsi 
alla fiamma
dorata
tra le proprie dita.

2.Cosa resta di me dopo la pioggia 
di una notte gelata?
Quello che regala la Vita
- schegge di saggezza infinita,
diamanti piantati nel cuore.
(Testo e immagini di Enea Grosso)


1. What's left of me 
after pouring rain 
throughout
 a frozen night?
That which Life requires 
- an eternal drying 
in the golden flame
between my own fingers.


2.What's left of me after the rain 
of a frozen night?
The very gift of Life
- splinters of infinite wisdom,
diamonds planted in the heart.
(Text and images by Enea Grosso)



1. Lo que queda de mí después 
de la lluvia 
latiendo 
de una noche helada?
Lo que la Vida requiere 
- un eterno secarse 
en la llama
dorada
entre mis dedos.

2.¿Qué queda de mí después 
de la lluvia 
de una noche helada?
Lo que la Vida regala
- astillas de sabiduría 
diamantes plantados 
en el corazón.
(Texto e imágenes de Enea Grosso)


1.Ce qui reste de moi 
après la pluie
battante 
d'une nuit gelée ?
Ce que la vie exige 
- un séchage éternel 
dans la flamme
dorée
entre mes doigts.

2.Que reste-t-il de moi 
après la pluie 
d'une nuit gelée ?
Ce que la vie nous donne
- des éclats de sagesse infinie,
diamants plantés dans le cœur.
(Texte et images d'Enea Grosso)


1.Was bleibt von mir 
nach dem schweren Regen 
einer eiskalten Nacht?
Alles, was das Leben verlangt 
- ein ewiges Trocknen 
in der goldenen Flamme
zwischen meinen eigenen Fingern.

2.Was bleibt von mir nach dem Regen 
einer eisigen Nacht?
Das reiche Geschenk des Lebens
- Splitter unendlicher Weisheit,
 Diamanten im Herzen gepflanzt.
(Text und Bilder von Enea Grosso)


Questa poesia è iniziata il due Febbraio e si è risolta con una seconda strofa tre giorni dopo, camminando al centro di Masserano, nel tratto da  Frazione Mombello all'antica chiesa di San Teonesto.  Nel primo appunto la pioggia battente cadeva "su abiti già fradici" e le dita erano mani: non cerco mai la rima a tutti i costi, a volte la evito proprio, ma qui  mi piaceva il richiamo "vita-dita". 
Gli abiti fradici invece sono spariti quasi subito. Ringrazio Marco Conti - scrittore e poeta biellese - che anni fa mi disse:" quando arriva una poesia, devi sfrondare e potare". 
Così come si fa con un diamante grezzo. 

This poem began on 2nd February and ended with a second stanza three days later, walking through the centre of Masserano, in the stretch from Frazione Mombello to the ancient church of San Teonesto.  In the first verse, the pouring rain fell 'on clothes that were already soaked' and the fingers were hands: I never try to rhyme at all costs, sometimes I just avoid it, but here I liked the 'vita-dita" reference ("life - fingers", but of course the rhyme disappears in English and in the other languages).
The soggy clothes, on the other hand, disappeared almost immediately. I thank Marco Conti - a writer, poet and teacher of creative writing from Biella - who told me years ago: 'when a poem arrives, you have to prune and prune'. 
Just as one does with a rough diamond.



Nelle immagini sono nella sulle montagne sopra al Tracciolino di Oropa (Biella), all'Alpe Alpetto. Proseguendo da lì si può raggiungere il Poggio Frassati o la località detta "Le Sette Fontane". Si può fare un giro ad anello, partendo dalla freccia indicante il sentiero D34 e scendendo lungo il percorso lastricato che s'incontra poco distante dall'Alpe Alpetto, alla Muanda. 

In the pictures I am in the mountains above the Tracciolino in (Oropa, Biella), at Alpe Alpetto. Continuing from there, you can reach Poggio Frassati or the area known as 'Le Sette Fontane'. It is possible to make a ring-route, starting from the arrow pointing to path D34 and descending along the paved path not far from Alpe Alpetto, at the Muanda.








#luoghichesonopoesia 

#biellaèbellaperché ... a venti minuti dal centro città il mondo è ai nostri piedi!


Biella e il Biellese ai piedi dei monti attorno al Santuario di Oropa







mercoledì 31 gennaio 2024

Le Regole sono cambiate #poesia # "The rules have changed" #stradeparallele #spaziocultura #innamoratidelbiellese #shamshahassani

 



"Le regole sono cambiate"

Mi muovo per le strade
con ali di rapace
sposto con le mani
la notte
scavo il mio nido
fra le rocce
e ne faccio dimora 
dei sogni
e di quinta 
in quinta 
sale 
il mio canto 
sulle scale del tempo.
(Testo e immagini di Enea Grosso, 28.01.2024)


La prima bozza di questa poesia è nata dopo una camminata sulla neve in un  tardo pomeriggio di domenica, scendendo dall'oratorio di San Bernardo nell'Oasi Zegna; e si  è conclusa percorrendo un altro sentiero biellese - tra il Santuario della Brughiera e il Bocchetto Luvera - due domeniche dopo, nel sole di gennaio.
Scendendo in auto dopo la prima passeggiata - appena in tempo prima dell'imbrunire - erano apparsi ben chiari i dettagli del rapace e del nido fra le rocce / dimora dei sogni: all'inizio mi muovevo "per le strade come un angelo con zampe di rapace", poi diventate ali. Nei giorni successivi le parole hanno continuato a martellarmi in testa in cerca di ordine e di musicalità, ma il risultato non mi convinceva. In più sentivo che la il quadro non era finito: mancava la pennellata finale.

Ho imparato nel tempo che è inutile cercare di risolvere una poesia seguendo le vie della mente: le parole piovono da altri mondi. A volte arrivano chiare e precise come una freccia  al bersaglio del cuore, e tutto è compreso all'istante; altre volte invece arrivano immagini che hanno bisogno di essere tradotte in linguaggio umano attraversando  momenti apparentemente non connessi tra loro.
In questo caso le parole mancanti si sono aperte una via grazie a tre passaggi: 
- la visita alla mostra dell'artista afghana Shamsha Hassani a Biella
- un commento via Whatsapp ad una delle immagini (ringrazio Renato Acquadro per aver notato il "giro delle quinte" della tastiera circolare sul pozzo, la prima fotografia  in questa pagina)
- la camminata solitaria dal Santuario della Brughiera verso la Panoramica Zegna.
L'ultimo piccolo ritocco è avvenuto a casa. 



Due parole sulla traduzione, che ha richiesto  particolare attenzione  per via delle quinte e delle scale e del gioco di parole che ne derivava: in italiano sono parole indifferentemente usate sia nel linguaggio  musicale che in quello "ordinario", ma in altre lingue non è così e si usano termini diversi



"The rules have changed."

I move through the streets
with wings of raptor
I push with my hands
the night away
I dig my nest
among the rocks
And I make it 
the dwelling of dreams
And from fifth to fifth 
goes up my song 
on the scales of time.
(Text and images by Enea Grosso)


The first draft of this poem was born after a walk in the snow on a late Sunday afternoon, coming down from the San Bernardo Oratory in the Zegna Oasis; and it was completed while walking another Biellese trail - between the Brughiera Sanctuary and Bocchetto Luvera - two Sundays later, in the January sunshine.
Coming down by car after the first walk - just in time before dusk - the details of the raptor and the nest among the rocks/dwelling of dreams had become very clear: at first I was moving "through the streets like an angel with raptor's claws," later to become wings. Over the next few days the words kept pounding in my head in search of order and musicality, but the result did not convince me. What's more, I felt that the painting was not finished: the final brushstroke was missing.

I have learned over time that it is useless to try to resolve a poem by following the ways of the mind: words rain down from other worlds. Sometimes they arrive as clear and precise as an arrow to the heart's target, and everything is instantly understood; other times, however, images arrive which need to be translated into human language by crossing seemingly unconnected moments.
In this case, the missing words opened a way through three steps: 
- a visit to the exhibition of Afghan artist Shamsha Hassani in Biella
- a comment via Whatsapp to one of the images (I thank Renato Acquadro for noticing the "turn of the fifths" of the circular keyboard on the well, the first photograph on this page)
- the solitary walk from the Brughiera Sanctuary to the road called Panoramica Zegna.
The last little touch-up took place at home.

Two words about the translation, which required special attention because of the fifths and scales and the resulting word play: in Italian these are words indifferently used in both musical and "ordinary" language, but in other languages this is not the case and different terms are used.


"Las reglas han cambiado"

Me muevo por las calles
con alas de rapaces
muevo con las manos
la noche
Cavo mi nido
entre las rocas
y lo hago hogar 
de los sueños
y de quinto en quinto 
sube mi canción 
por las escalas del tiempo.
(Texto e imágenes de Enea Grosso)


"Die Regeln haben sich geändert"

Ich gehe durch die Straßen
mit den Flügeln 
eines Raubvogels
Ich schiebe die Nacht 
mit meinen Händen weg
Ich grabe mein Nest
zwischen den Felsen
und mache es 
zum Heim  der Träume
und von Quinte zu Quinte
erhebt sich mein Lied 
auf den Noten der Zeit.    
(Text und Bilder von Enea Grosso)