giovedì 8 dicembre 2022

Cossato, Aspettando il Natale (video)


Se il video non fosse visibile sul blog, si può fare riferimento al collegamento su YouTube: https://youtu.be/g9Dwj42n6Ds


Cossato da vivere (video breve)

 


Se il video non fosse visibile sul blog, si può fare riferimento al collegamento su https://youtu.be/5z0aFlEXLuE

Il cambiamento climatico


Il professor Antonino Zichichi dice che il cambiamento climatico e l'inquinamento sono due questioni differenti: "L'inquinamento si può combattere subito proibendo di immettere veleni nell'aria. Il riscaldamento globale dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del Sole. Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende da fenomeni naturali legati al Sole. Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico".

Tanti sono i punti di vista. L'emergenza - anche climatica - penso serva soprattutto a rendere accettabili le limitazioni della libertà.

(Pensieri vaganti)

"Un inviato con l'anima" vola a Santa Maria di Licodia


E poi arriva un invito, di quelli che ti riscaldano il cuore. Pino mi raccontò le sue estati in terra di Sicilia, in vacanza dai nonni paterni. Un giorno mi mandò anche una sua foto sul "ferryboat": poco più che un fanciullo, ma già con tanta voglia di scrivere e viaggiare. Mi diceva che sulla Cinquecento stracolma di valigie, lui non rinunciava mai a prendere la sua macchina da scrivere, tenendola ben salda sulle ginocchia lungo tutto il tragitto. 

Per metà, il Gabbiano aveva sangue siciliano nelle vene e tra poco andrò proprio in quell'isola incantevole a rendergli omaggio. Il pupo ancora scritto "a quattro mani" volerà a Catania e fino a Santa Maria di Licodia, il paese natale della famiglia paterna. 

Mi pare di vederlo sorridere il mio coautore con la stessa emozione che divamperà in me quando tornerò a parlare del nostro libro, prestandogli la voce. 

Mi diceva sempre: "Vedrai, questo pupo girerà l'Italia, isole comprese". Come sempre, ancora una volta, Pino aveva ragione.

Scrive Anna Raviglione il 7 dicembre 2022 sul suo profilo social. 

Fotografia di copertina di Bruno Pozzato.


"Pino continua il suo volo.Onorata di rendergli omaggio nella magica terra di Sicilia", Anna Raviglione

lunedì 5 dicembre 2022

Il calendario


Procedo sui miei passi, su cubetti di porfido umidi di pioggia. A tratti i fanali delle auto li rendono vividi, ben distinti dal resto dell’oscurità, come se rivelassero un sentiero. Un gioco per la fantasia, quando sento parlottare, ridere. In un batter di ciglia mi si materializzano davanti tre ragazze in età adolescenziale con le mani giunte e gli occhi imploranti: “Per favore, ci prende un calendario?”, mi dice una di loro. Le guardo e con fare altrettanto rispettoso, rispondo di no, anche se comprendo l’intenzione bonaria. 

Riprendo il mio gioco coi cubetti e inizia di nuovo a piovere, ma in modo leggero, da arrivarmi appena una goccia di tanto in tanto. Nel fermento della città, è quanto più si avvicina al mio mondo.

Uscendo da un negozio, avverto di nuovo il chiacchierio. Alzo lo sguardo e sono loro. Una, ancora con le mani unite e lo sguardo da cucciolo bagnato, gli stessi già visti, si avvicina e rifà la domanda. Le ricordo di avermelo chiesto poco prima, ma lei sembra non riconoscermi. In contemporanea scorgo le due amiche nascoste, almeno a me pare quella l’intenzione, dietro a un parcometro, la colonnina che regola la sosta a pagamento, posizionato dall’altra parte della strada. Sento degli squittii, delle risatine soffocate. Forse loro hanno capito di aver puntato due volte la stessa preda.

Riporto gli occhi sulla ragazza ferma di fronte a me. Le luci di una vetrina mi fanno notare i suoi capelli biondi lunghi, gli occhi azzurri e la berretta bianca sotto cui si barrica. È lì con le mani in attitudine di preghiera. La situazione è vagamente comica e mi viene da dirle: “Cià, fammi vedere ‘sto calendario”. Il suo viso s’illumina. Oltre a un bel sorriso, dai cui spunta una fila perfetta di denti, sporge una mano. Mi allunga la pubblicazione, spiegandomi le finalità della vendita, il cui ricavato andrà a sostenere le loro attività durante l’anno.

Le do i cinque euro richiesti e alzando il tono di voce, mi rivolgo alle amiche rintanate: “E voi due? Mi sa che c’è poco da ridere. È venuta la vostra amica a parlarmi”. Loro si portano le mani al viso, fino a coprirsi la bocca e gli occhi, perché nonostante l’appostamento strategico, io le vedo! Quando finalmente comprendono che la vendita è andata buon fine, saltellando come lepri in primavera, ci raggiungono. “Non l’avevamo riconosciuta – dicono quasi all’unisono –“. Quella più vispa delle due azzarda pure: “Non è che avrebbe un nipote a cui regalarne un altro di calendario?”. Il che per me è troppo e ridendo, l’ammonisco: “Ora non v’allargate!”.

Mi ringraziano di nuovo, sentitamente in coro, e zampettando si allontanano. Non ho resistito al vivermi la storia. Tre ragazzette per bene, in una domenica di tardo autunno, sotto la pioggia, a girare per la città in pantaloncini corti, i soldini se li sono guadagnati.

Anna Arietti



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Per informazioni o segnalazioni potete scrivere ad anna.arietti@gmail.com

venerdì 2 dicembre 2022

Sassaia, ode alla sublime località sulle montagne biellesi, in Alta Valle Cervo (di Aldo Fappani)



Gloriosa e ridente seicentesca borgata alpina
sul declivio del monte Bonòm sorta incantevole
sempre amorevolmente ritemprata da fratello sole
sino a sera ma poco dopo l’aurora già dalla prima mattina.
Scolpita in pietra tra ombrosi faggeti e castagneti
sorridi alle ammirevoli cime montuose che hai intorno
e all’amica valle le cui linfe materne t’han donato salde radici
sin dagli umili, intraprendenti, forti, sagaci e valenti antenati.
Austera, arguta, generosa, prezioso tesoro, scrigno rimani
di epiche gesta e avventure riposte nella memoria dei ricordi
di chi ti innalzò battezzandoti con duraturi e abili lavori umani
sulla roccia millenaria tra case, sassi, fontanelle, lavatoi, scalini.
E ancora oggi pure in un mondo globale e territoriale mutato
sei gioioso e indelebile simbolo d’indimenticabili valèt e valëtte
che con semplicità, fatica, sudore, t’hanno mirabilmente ricamato
la luminosa identità nello scorrere del tempo tra fedi e "stellette".
Nei secoli intrepida ancora resisti oltre le vicende che t’han segnato
rilanciando speranze e epocali tradizioni dell’arduo operare nel passato,
ma sempre il tuo cuore “ montanaro “ con puro sentimento rimane ancorato
all’alta Valle Cervo e all’ingegno degli avi che con amore solidale t’han plasmato.

Aldo Fappani
- 2017 -

Ricordando tra amore e stupore le proprie radici territoriali con sincera riconoscenza agli antenati.


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mercoledì 30 novembre 2022

martedì 29 novembre 2022

Si torna a essere noi stessi (di Annapaola)


Se io dovessi morire non sarebbe un mio problema, sarebbe un tornare da dove tutti proveniamo come anime.

Sarebbe un terminare un compito, finire una missione, compiere un atto di una recita e tornare dietro le quinte, per vedere se continuare la messa in scena. Quindi non sarebbe un dolore, né la fine di tutto, nemmeno una tragedia, ma un ripetersi di qualcosa che ogni volta ci porta a crescere ed evolvere nel nostro cammino.

La fine di una tappa, non di una gara, ma di un percorso infinito.

Ciò che mi spaventa è il dolore che potrei vedere negli occhi di altri e sentire dentro me, per questo vorrei che tutti avessero la mia visione di cosa realmente sia morire. La consapevolezza di essere anime immortali intrappolati in un costume per interpretare un ruolo nella scuola della vita.


Finito il ruolo, finita la commedia, ci si spoglia per tornare ad essere noi stessi.

Credeteci, è così, non disperatevi se qualcuno è tornato indietro, ha dismesso gli abiti, egli è con voi nella forma più alta della nostra esistenza... l'anima, che è la sola che conosce l'eternità.

Annapaola

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domenica 20 novembre 2022

Pomaretto, la Fiero dâ paî dâ Ramìe (video)



La Fiera del paese del Ramìe, La Fiero dâ paî dâ Ramìe, in patouà, è la rassegna zootecnica e agricola che si svolge in autunno in Val Chisone, nel piccolo comune di Pomaretto, (Pomaret in piemontese, Pomaret, o Lou Poumaré in occitano) che conta circa 900 residenti, non distante dalla città di Torino, in Piemonte.

Se il video non fosse visibile sul blog, si può fare riferimento al collegamento su YouTube: https://youtu.be/3wgKGXJYd0c






mercoledì 26 ottobre 2022

"Fiocco di lana", il pennacchio delle nostre Alpi (di Tiziano Pascutto)


In quella fredda torbiera alpina, vederlo ondeggiare al vento, così bianco, candido e delicato, fu per me amore a prima vista. 

Mi dissero che questo fiore si chiamava “pennacchio di Scheuchzer”, dedicato al naturalista J. Scheuchzer (1672-1733).

Resistetti alla tentazione di strapparlo dal suo ambiente per portarlo a casa; mi limitai quindi a fotografarlo e poi, accarezzandolo delicatamente, lo salutai dicendogli: «Arrivederci “fiocco di lana”».

Non a caso il suo nome generico, deriva dal greco “erion” (lana) e “phorein (portare), che si riferisce all’aspetto lanoso dell’infiorescenza.

Tiziano Pascutto



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lunedì 24 ottobre 2022

Benvenuto autunno


Il cielo è grigio per davvero, di quelli belli che si presentano soltanto a ottobre. Le nuvole scendono basse fino a sfiorare la Terra. Posso finalmente dire: benvenuto autunno. E piove, le gocce cadono, accarezzando tutto, le foglie, l'erba e me. 

Nel mio giardino d'inverno sono in fiore i crisantemi, piantine recuperate da vasi dismessi dei cimiteri degli anni precedenti, destinati alla morte. Alcuni sono di un bel giallo, stanno dritti, orgogliosi forse di farsi Sole loro stessi, in un giorno in cui non c'è.

La passeggiata in periferia porta a costeggiare case ristrutturate, e altre nuove. Non incontro auto e questo favorisce l'ascolto dei suoni e a notare ancora i colori. Mi affascinano le finestre con le luci accese. Noto ombre muoversi oltre le tende. 

Passando davanti a una in particolare, senza soffermarmi, con discrezione, noto una donna seduta a un tavolo. Tiene in mano una tazza che immagino fumante. Accanto a lei c'è un uomo, in piedi, che le porge una posata, sarà un cucchiaio colmo di miele, o di zucchero. Lei avvicina la propria bevanda e lui versa. Indossano entrambi indumenti chiari, forse sono ancora in pigiama. 

Dinanzi a una porta d'ingresso, in attesa, c'è un gatto dal manto grigio che s'intona con i colori tutt'intorno. Anche lui mi guarda e forse non comprende perché mai in un giorno tanto umido, io abbia deciso di uscire a camminare, invece di starmene a sonnecchiare sul cuscino accanto alla stufa.

Quando ormai manca poco al mio rientro, lascio la strada e imbocco il sentiero che mi porta in borgata, accorciando il percorso.

Passo accanto a un antico pozzo ben conservato. A una donna, che ramazza nei paraggi, chiedo se saprebbe raccontarmi la sua storia. "Purtroppo no, è tanto vecchio", mi dice, però m'invita a visitare una stanza dai muri spessi, con incavi ricercati, che si dice facesse parte del convento che impegnava buona parte della frazione in tempi immemorabili. Una scoperta che porterà a ulteriori indagini e passeggiate.

Ritorno sulla via principale accompagnata da uno stormo di colombi che compiono volteggi circolari per posarsi tutti su di un tetto. E piove ancora.

Anna Arietti



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domenica 23 ottobre 2022

Racconti e storie del nostro Biellese, dove trovare i libri


 



Grazie!

Io sono la mia luce nella notte (video)


 
Se il video non fosse visibile sul blog, si può fare riferimento al collegamento su YouTube: https://youtu.be/9ajjyz7OYJ8


- parole, voce e fotografie di Enea Grosso -

- le immagini disegnate sono di Picture created by Grethel Borrego (Encodedfrequency) -

Il testo originale dedicato alla poesia si trova seguendo questo collegamento:
https://www.baffidigatto.com/2022/06/io-sono-la-mia-luce-nella-notte-poesia.html


Picture created by Grethel Borrego (Encodedfrequency)

Piove a Castellengo (video)


Se il video non fosse visibile sul blog, si può fare riferimento al collegamento su YouTube: https://youtu.be/67skJTrNGyQ




Nel bosco del Clarolo (video)



Se il video non fosse visibile sul blog, si può fare riferimento al collegamento su YouTube: https://youtu.be/eEFAxKAUj9k



sabato 22 ottobre 2022

Nasce "I Cossatesi (si) raccontano" - 2° volume

 

È nato pure lui. La premessa riprende il mio percorso.

Cossatese anch'io, fin da quando ero bambina scrivo storie, poesie. Piccoli pensieri. Delle poesie poi se n'è persa traccia.

Nell'adolescenza, il primo autore che ha saputo stuzzicarmi è stato Leo Buscaglia, Felice Leonardo Buscaglia, docente universitario e scrittore americano di origini piemontesi, mancato nel 1998. Il libro che penso abbia ispirato il mio stile è stato "Vivere, amare e capirsi".

Amo anche le biografie e sono dell'idea che leggere di tutto un po', anche distante dalle nostre credenze, sia il modo migliore di accostarci alla verità. Sul mio comodino non mancano letture sulla spiritualità, sulla capacità umana di generare la leggerezza, che educa a vivere secondo canoni magari non così consueti, ma luminosi di certo.

Con questa premessa, va da sé che ci sia sempre stato il desiderio di esserci attraverso la scrittura, di arrivare sugli scaffali con un testo, possibilmente nella sezione attualità.

E la storia continua nel libro...

Buona lettura.

Anna Arietti

I testi si trovano da:

* Mondadori Point
via Mazzini, 77 a Cossato
(da Riccardo e Silvana).
Telefono 015922089.
E-mail mpcossato@cinquegatti.it

* Libreria "il libro"
via Losana 6/c
a Biella
(da Alberto e Cristiana).
Telefono 01520069.
E-mail librobiella@gmail.com

Tutti i libri si trovano anche nelle librerie online, ma per chi può, invito a scegliere le nostre presenti sul territorio.