baffidigatto
raccolta di storie, poesie, appunti di viaggio, fotografie e video
lunedì 6 luglio 2026
domenica 5 luglio 2026
Le vallate biellesi
Le cinque principali vallate biellesi - Alpi Pennine – partendo da est, come si vede nel filmato, sono composte dalla Valle Sessera, in cui spicca il monte Barone, la Valle di Mosso, alle cui spalle si distingue il massiccio del Monte Rosa, mentre la cima più elevata è il Monticchio, la Valle Cervo, dove si distinguono i valichi delle Mologne, la Valle Oropa, con l’iconico monte Mucrone, e la Valle Elvo, che chiude a nord con il Mombarone. La montagna più elevata del Biellese è il monte Mars (2.600 m slm). Le cime delle Alpi biellesi che superano i 2.000 metri sono innumerevoli. Il video è proposto a titolo di meraviglia per la splendida giornata estiva.
Anna Arietti
Collegamento diretto al video:
venerdì 3 luglio 2026
Ricordi della Valle Cervo
Ci
troviamo a rievocare storie della Valle Cervo all’ombra di una grande conifera
sempreverde ai giardini “Zumaglini”, nel cuore di Biella, in un caldissimo
pomeriggio di giugno.
sabato 27 giugno 2026
Le libellule
Questa mattina in giardino ho messo gli occhi su di una rarissima libellula. Non era della specie che ricordo.
venerdì 26 giugno 2026
martedì 23 giugno 2026
Incanto - Enchantment #poesia #poetry #sea and #sky #prayer and #beauty
Bello quando il mare
tocca il cielo
e il mio sguardo
è parte dell'incanto,
uno coi colori di cristallo
scelti all'Eterno
per la Terra.
L'anima diventa
una farfalla
dalle ali enormi
fatte d'aria
lievi sul respiro
della brezza.
Forse la preghiera
è la bellezza
attraverso gli occhi
del cuore.
(Testo e immagini di Enea Grosso)
Nelle immagini: l'isola di Ouvea (Nuova Caledonia)
In the pictures: the island of Ouvea, New Caledonia
How beautiful it is
when the sea
touches the sky
and my gaze
is part of the enchantment,
at one
with the crystalline colors
chosen by the Eternal
for the Earth.
The soul becomes
a butterfly
with enormous wings
made of air,
light on the breath
of the breeze.
Perhaps prayer
is beauty
seen through the eyes
of the heart.
(Text & Images by Enea Grosso)
lunedì 22 giugno 2026
In questa notte greca di stelle #poesia #poetry #syros #inthisGreeknightofstars
C'è qualche istante di tein questa notte greca di stelle- il concetto, no,non è romantico,l'amore è un filo appesoall'infinitoda un capo all'altrodel tempo.E nulla mai si perde dell'amore- l'anima rincorre il suo richiamoe di vita in vita ne ritrovabriciole cosparse sul cammino.(-In questa notte greca di stelle -testo e immagini di Enea Grosso)
L'immagine della notte che ho avuto in mente per tutto i tempo - breve - della manifestazione e della stesura di questa poesia, è quella dal io balcone dell'Hotel Blue Dolphin a Syros: all'imbrunire la baia spariva e si accendevano le piccole luci del paesino ai miei piedi.
There is a moment of you
in this Greek night of stars
— the idea, no,
is not romantic,
love is a thread suspended
in infinity
from one end
of time to the other.
And nothing of love is ever lost
— the soul follows its call
and, from life to life, finds
crumbs scattered along the path.
(-In this Greek night of stars -
text and images by Enea Grosso)
The image of the night that stayed in my mind throughout the brief time I spent conceiving and writing this poem is the view from my balcony at the Blue Dolphin Hotel in Syros: at dusk, the bay faded from view and the little lights of the village at my feet came on.
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| Dall'alto della chiesetta che si affaccia sul tramonto, nei pressi dell'Hotel Dolphin Bay. From the top of the little church overlooking the sunset, near the Dolphin Bay Hotel |
domenica 21 giugno 2026
Arabeschi d'Estate #poesia - Summer arabesques #poems
Adoro l'estate
la sua luce
il sole che scolpisce
negli atomi del cuore
arabeschi di felicità
- risorta dal grembo
dell'inverno,
funambolo
tra cielo e precipizio,
col respiro in bilico
tra botole di ghiaccio
e valli cosparse di fiori.
(- arabeschi d'estate -
Testo e immagini di Enea Grosso)
Una poesia arrivata questa sera, 21 Giugno, mentre cenavo (ho finito in fretta l'insalata per scriverla nel mio libretto di appunti).
La dedico - con affetto e ironia - alla mia cara amica giornalista Anna Arietti, che ai primi cenni d'estate inizia a postare immagini natalizie e di caminetti accesi davanti a paesaggi innevati.
Non sono mai riuscita a trasmetterle il mio amore per il nuoto e la piscina.
Al momento ho rinunciato, ma chissà: Anna potrebbe sorprendermi.
I love summer
its light
the sun that carves
through the atoms of the heart
arabesques of happiness
— reborn from the womb
of winter,
a tightrope-walker
between sky and precipice,
with its breath poised
between ice-covered trapdoors
and valleys strewn with flowers.
(- summer arabesques -
Text and images by Enea Grosso)
A poem that came to me this evening, June 21, while I was having dinner (I quickly finished my salad so I could write it down in my notebook).
I dedicate it—with affection and a touch of irony—to my dear friend, the journalist Anna Arietti, who, at the first signs of summer, starts posting Christmas images and pictures of lit fireplaces set against snow-covered landscapes.
I’ve never managed to convey to her my love for swimming and the pool.
For now, I’ve given up, but who knows: Anna might surprise me.
Grazie l'amica Paola Lavagnini per le due foto centrali scattate a Folégandros.
Nella prima e nell'ultima immagine: tramonto a Santorini.
Nella penultima foto: Syros.
Thanks to my friend Paola Lavagnini for the two photos in the middle, taken on Folégandros
In the first and last pictures: sunset in Santorini.
In the penultimate photo: Syros.
sabato 6 giugno 2026
La terra dei miei fiori #poesia #avi #ancestors #graves - My flowers' soil
Silenziosamente
nutro la terra
dei miei fiori
sulle tombe dei miei avi
- le loro ossa esauste
tra le mie mani
trovano pace
sui sentieri della luce.
Scendono le preghiere
come spade
nella coltre di dolore
antico.
Piango
mentre sento
il loro cuore
volare
nella gioia
verso Dio.
(Testo e immagini di Enea Grosso)
Nelle immagini; il cimitero di Masserano. Nell'ultima fotografia in basso: le mani della statua nella tomba di famiglia di Corrado Corradino.
Le prime parole sono arrivate all'improvviso ("Silenziosamente nutro la terra dei miei fiori sulle tombe dei miei avi) poco dopo aver accudito una poesia precedente (accudito ovvero ascoltato annotato, messo al sicuro sulla carta); e sono rimaste da sole ad ondeggiare nell'aria per un po' di ore. senza dare cenno ad un seguito. Poi è arrivata l'immagine delle ossa esauste tra le mani, e per qualche giorno tutto è rimasto fermo sui "sentieri della luce". I
Il senso della poesia in arrivo ormai mi era chiaro: aspettavo - senza forzarle - parole che descrivessero la forza della preghiera capace di spezzare le catene del passato, liberando schiere di anime ancora appese a retaggi inutili - sensi di colpa, rimpianti, rimorsi, dolore per i "fallimenti" terreni. Come sempre, ogni sforzo mentale per trovare la strofa finale era deludente, così ho lasciato andare, come se la questione non mi riguardasse più.
Poi qualche giorno dopo, mentre ero ferma ad un semaforo, ho avvertito, non so perché, una tenerezza improvvisa verso le schiere di coloro che mi avevano preceduta, anche di chi non avevo conosciuto mai.
Silently
I tend the soil
of my flowers
upon the graves
of my fathers
— their weary bones
in my hands
find peace
on the paths of light.
Prayers fall
like swords
into the blanket
of ancient sorrow.
I weep
as I feel
their hearts
soaring in joy
towards God.
(Words&images by Enea Grosso)
In the images: the cemetery in Masserano. In the bottom-left photograph: the hands of the statue at Corrado Corradino’s family grave.
The first words came suddenly (“Silently I tend the soil of my flowers upon the graves of my fathers”) shortly after I had been caring for a previous poem (caring for it meaning listening to it, noting it down, and setting it safely down on paper); and they remained alone, floating in the air for a few hours, with no sign of a continuation. Then came the image of weary bones in my hands, and for a few days everything remained still on the ‘paths of light’.
The meaning of the poem to come was now clear to me: I waited – without forcing them – for words that would describe the power of prayer capable of breaking the chains of the past, freeing multitudes of souls still clinging to useless legacies – guilt, regrets, remorse, pain over earthly ‘failures’. As always, every mental effort to find the final verse proved fruitless, so I let it go, as if the matter no longer concerned me.
Then a few days later, whilst I was stopped at a traffic light, I felt, I don’t know why, a sudden tenderness towards the multitudes of those who had gone before me, even those I had never known.
venerdì 5 giugno 2026
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