VEGLIO. Tre ingredienti: l’impegno dei volontari della Pro Loco, la maestria degli attori della compagnia Anubi Squaw di Cremona, l’entusiasmo del pubblico e… la “Cena con Delitto” è servita.
Sabato scorso, presso il salone polivalente, si è consumata la tredicesima edizione dell’evento, che ha contato sulla partecipazione di circa ottanta
persone, provenienti da Veglio e da altri comuni del Biellese. Una tradizione, quella della “Cena con Delitto”, che ogni anno regala leggerezza, unita ad
una sana forma di competizione, utile a risolvere la vicenda portata in scena dagli attori Marinella Pavanello e Michele Cremonini Bianchi.
Tredici gruppi in sala e un caso complicato da risolvere, dal titolo “Wolley”; un giallo brillante, in tre atti, intervallati dalle portate preparate dai volontari della Pro Loco e ambientato ai cancelli del Paradiso dove, davanti a San Pietro si
presentano nove anime. Solo una di loro, però, andrà in Paradiso; una sarà destinata all’inferno, le restanti al Purgatorio.
La trama: in un bar sulla terra si radunano alcune persone e il barista: tutte spie di un’organizzazione segreta e pericolosa che ha piazzato, da qualche
parte, una bomba pronta ad esplodere. Qualcuno è entrato nel bar, ha mirato ad una delle spie e ha sparato, uccidendola. Poi, per cause ignote, il bar è
esploso, eliminando tutte le altre. Anubi Squaw quest’anno ha voluto alzare l’asticella: ha rivelato il nome dell’assassino, ma il pubblico è chiamato a
scoprire chi sia la persona destinataria del proiettile, dove sia stata piazzata la bomba, il motivo per cui il bar sia esploso partendo dalle prove per arrivare
alla soluzione del giallo. Tra esilaranti e mirabolanti interpretazioni della vicenda, qualcuno è riuscito nell’intento, seppur con ricostruzioni fantasiose
che hanno strappato sorrisi a tutti i presenti in sala. Una serata ben riuscita, che ha rispettato appieno le aspettative dei partecipanti, rientrati nelle proprie
abitazioni con la promessa di un arrivederci al prossimo anno.Federica Spera
(testo e immagini)

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