lunedì 27 dicembre 2021

Andrea, innamorato di un lago

Andrea Cerreia Varale, 37 anni, originario del Mortigliengo, dopo essersi diplomato al Liceo scientifico del Cossatese, studia Scienze forestali alla facoltà di Agraria, un percorso scelto anche per la sua particolare passione, che ha fin da quando era bambino, per il lago delle Piane di Masserano.


"Lo frequento da almeno trent'anni - racconta -. È sempre stato il rifugio di famiglia, in cui andavo a pescare con mio padre, ma anche di cui ci prendevamo cura. Tenevamo puliti i sentieri e le sponde. Era un gesto spontaneo che svolgevamo da volontari, di domenica. Ancora oggi è il mio paradiso, il mio rifugio. Quando c'è qualcosa che non va, vado a sedermi sulla barca, respiro e mi sento libero. Purtroppo però, come accade anche a livello nazionale, sono sorti fenomeni di bracconaggio, di pesca di frodo, gesti privi d'amore per l'ambiente, il cui scopo è depredare il lago della fauna, e noi volontari non riuscivamo più a gestire la situazione. Trovavamo sempre più immondizia e si verificavano problemi di ordine pubblico. Ricordo che ci sono stati ragazzi minacciati perché pescavano".

Andrea però non smette di voler bene al "suo" lago e pur - come dice - non avendo una mentalità mistica, crede nel destino.

"Il nostro percorso un po' lo creiamo e po' è nel nostro bagaglio - prosegue -. Così, un giorno mi decido a scrivere all'ente che lo gestisce, il Consorzio Baragge, per segnalare la situazione, quando un amico mi dice che è uscito un bando. Subito mi si gela il sangue, temo di perdere il contatto con il lago, invece poi scopro che è per la gestione delle acque in funzione della pesca. In cuor mio ho sentito che avrei potuto partecipare. Non sapevo a cosa andavo incontro. Era un modo per portare avanti la tutela non soltanto da volontario, ma anche con un'organizzazione, ben consapevole che non era un progetto economico. Se avessi pensato a quello, l'iniziativa sarebbe stata un fallimento. Tento, anche soltanto per non ritrovarmi poi con il rimorso di non averci provato, e incredibilmente mi chiamano per dirmi che mi sono aggiudicato il bando. Ho provato smarrimento, la cosa forse era più grande di me. Fra sentimenti di euforia e di paura, comunque sapevo cosa c'era da fare per il bene del lago. Volevo, e voglio, controllarlo per tutelarlo. Come ho detto, è il mio paradiso".

Andrea porta avanti la gestione in concessione - di un bene pubblico - da sei anni. "Comporta anche delle difficoltà, affronto problemi e accanimenti per un progetto che non è da spiegare, ma da vivere. Ci sono anche conflitti fra normative regionali, nazionali e provinciali, ma gli enti coinvolti si mostrano collaborativi. Ci sono poi ragazzi, volontari già da prima, che mi aiutano. Con entusiasmo abbiamo creato anche trentotto piazzole per i pescatori e promosso giornate ecologiche, in cui abbiamo raccolto montagne di immondizia. Il luogo oggi è accogliente, con un'area picnic. Si è creata una rete con le associazioni e con i Comuni. Esiste un bel progetto avviato con l'amministrazione di Casapinta per la revisione dei sentieri. Si sono svolti incontri produttivi con i pescatori per allargare il progetto, perché potremmo far diventare il lago un indotto per tante famiglie e attività del territorio. Mi rendo conto che è difficile mettere tutti d'accordo, sto facendo del mio meglio. Sono contento di aver fatto ricredere alcuni scettici, che sono venuti a complimentarsi. Non intendo impormi, ma soltanto tutelare e valorizzare le particolarità del lago, che vanta lucci, carpe, tinche e black bass, ai quali si agganciano tecniche di pesca interessanti a livello nazionale, come il carp fishing e lo spinning da riva, e la pratica del belly boat, accessorio di aiuto al galleggiamento. Il lago può diventare un polo turistico di attrattiva nazionale e oltre, già adesso arrivano famiglie da tutta Italia e dai paesi europei. Per fare programmazione però, serve tempo. La concessione invece potrebbe scadere fra due anni".

Anna Arietti
(testo e immagine)

I diritti relativi ai testi, alle fotografie e ai video presenti in questo portale, ove non diversamente indicato, sono di proprietà di chi collabora con noi e degli autori stessi.

L’utilizzo di piccole parti è concesso a condizione che venga sempre citata la fonte, nome e cognome dell’autore e questo sito web. Siamo grati a coloro che ce ne daranno comunicazione.

Per informazioni o segnalazioni potete scrivere ad anna.arietti@gmail.com 

sabato 25 dicembre 2021

Che la Luce e l'Amore riportino il bene sulla Terra


Auguri

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mercoledì 8 dicembre 2021

Mi fermo ed osservo la Morte - I stop and I watch Death #lagodellepiane #digadimasserano #innamoratidelbiellese #poesia #poetry

 


Mi fermo ed osservo la  Morte
- nel tramonto che svanisce
nella notte,
nel buio che si tuffa
nel sole,
nel ghiaccio  che si scioglie 
e zampilla fino a  nuova neve,
nel Male ignaro che s'insinua
tra le maglie della Terra
e in quel sangue dorato si perde.
(Testo e immagini di Enea Grosso)



I stop and I watch Death
- in the sunset fading 
into night,
in the darkness diving
into the sun,
in the ice  melting
and gushing then 
churning up new snow,
in the unwary Evil
that creeps through 
the meshes of the Earth
and in that golden blood 
is lost. 
(Enea Grosso, words & images)

Nelle foto: il Monte Barone di Coggiola visto dal Lago delle Piane di Casapinta (Diga di Masserano). 
Grazie ad Andea Cerreia per la mia foto e il passaggio in barca. 




domenica 5 dicembre 2021

Come i semi nella terra nera - Like the seeds in the black earth #poesia #santuariodellabrughiera #poesia

 


Con milioni di occhi invisibili
tutto l'amore mi guarda
mentre entro nel bosco
e sono piccola
ed in punta di piedi mi addentro
tra le foglie d'inverno.
Nell'abbraccio del freddo 
sono viva
come i semi nella terra nera. 
(Testo e immagini di Enea Grosso).



With millions of invisible eyes
all love is watching me
while I'm entering the wood
and I am small 
and I tiptoe 
through the winter leaves.
In the embrace of the cold 
I am alive
like the seeds in the black earth.
(Enea Grosso, words & images)

Nelle foto: alberi lungo i sentieri del Santuario della Brughiera  (Trivero, Piemonte) a Novembre.
In the pictures: trees along  the paths around the Brughiera Sanctuary (Trivero, Piedmont) in  November.



I presepi di San Nicolao di Curino



In uno piccolo borgo sulle colline del Biellese Orientale si trova una delle collezioni di presepi più importanti del Piemonte.

venerdì 3 dicembre 2021

Le donne e l'uso della bicicletta, "Women-friendly bike" (di Andrea Rosso)


Andrea Rosso, 27 anni, di Cossato (provincia di Biella), diplomato al Liceo del Cossatese e Vallestrona e laureato lo scorso luglio in Scienze ambientali all'University di Wageningen in Olanda, ha ottenuto un riconoscimento internazionale a Barcellona e uno a Torino. Tema: le donne e l'uso della bicicletta, "Women-friendly bike infrastructures in Turin, assessing requirements and strategies for a gender-inclusive bike system and its potential influence on air quality".