domenica 17 luglio 2016

La mia pausa, il mio caffè, sulle mie montagne

VALLE DI MOSSO - PANORAMICA ZEGNA (FORGNENGO di CAMPIGLIA CERVO)

frazione Campore di Valle Mosso
la "saletta della luna"

Bielmonte





Panoramica Zegna

frazione Forgnengo di Campiglia Cervo
























formaggio "Macagn"

venerdì 15 luglio 2016

Luoghi che sono poesia: il Cuore di Voh

La Nuova Caledonia ha un cuore grande e in gran parte  ancora limpido.
Lo si scopre mano a mano che si permette ai propri battiti di armonizzarsi con quelli del posto; ed è a questo punto che si schiudono i sorrisi della gente e il viaggio mette le ali.
Allo stesso modo bisogna dare  agli occhi il tempo di abituarsi al verde e alla luce  ai piedi delle montagne affinché indovinino le curve perfette disegnate dalle mangrovie: quelle del Cuore di Voh, reso celebre dal fotografo Yann  Arthus- Bertrand.

Il cuore è appena sotto alla scritta in alto



Se si esclude di sorvolare la zona in elicottero, credo che un'escursione con il Signor Jacques  Loquet - esperto del  territorio -  sia il miglior modo per raggiungere il punto di vista ideale - e all'ora ideale  con la luce giusta del mattino -  su questa meraviglia della natura. 

Jacques Loquet

















Oltre al Cuore e al paesaggio, aggiungo alla lista delle meraviglie del luogo la calda accoglienza della famiglia del capo tribù di Tieta.
Non è vietato l'ingresso nei villaggi kanak, ma bisogna rispettare la consuetudine di chiedere il permesso al capo e di portargli un dono simbolico. 
Superato un certo qual  timore da ambo i lati, gli sguardi cambiano, le barriere cadono. Si accede allo spazio buono  del linguaggio universale con biscotti, Nutella e una tazza di tè. 
L'armonia si nutre di piccole cose. 





"L'area relax ha ridato vita al paese"


Arrivano a Callabiana da ovunque, Nuova Zelanda, Brasile, Norvegia, Israele. Anche da diverse regioni italiane. Ci sono state pure due palermitane affascinate dal tanto verde, altro che il loro azzurro mare. Ad accogliere all'area relax di proprietà comunale, inaugurata lo scorso marzo, c'è Giulia, 54 anni, che la gestisce con il fratello Alessandro e la sorella Eleonora. La piccola struttura, è stata realizzata nell'ex asilo, a suo tempo diretto dalle suore, che oggi ospita anche un bar e una locanda, operativi da più tempo.

martedì 12 luglio 2016

I sorrisi di Hyehen - Orazio Flacco (Epodi)



Hienghène
 L'Oceano che vaga intorno al mondo
ci attende. E andremo
in cerca delle terre fortunate,
delle isole ricche dove il suolo 
dà frutto sempre, senza mai ararlo,
la vigna non potata è sempre florida,
l'olivo non tradisce germinando,
il fico rugginoso adorna l'albero,
stilla il miele dai lecci calvi,balza                                                                                       
dai monti alti, sonora, un'acqua lieve:                                                  
laggiù le capre vengono                                                                           
senza richiamo per la mungitura,
il gregge è amico, le mammelle gonfie.                           
Non si ode a sera l'orso
urlare intorno all'ovile, la terra
profonda non s'inturgida di vipere.
Spesso felicemente stupiremo;
d'uno scirocco carico di acqua
che non rade di larghe piogge il campo,
del secco delle zolle che non brucia
la semenza nutrita, perchè entrambi
misurerà il Padre dei Celesti.
(Orazio Flacco, Odi e Epodi, Rizzoli, citato da Sabino Chialà in "Parole in cammino", Ed. Quiqajon, Monastero di Bose)

Hyehen, Provincia del Nord, costa orientale

Hienghéne (Hyehen), Nuova Caledonia.
All'imbrunire non avevamo ancora trovato la nostra meta, l'hotel Koulnoue, e la strada era fiancheggiata solo da bosco; ma ecco spuntare sul lato sinistro  un tetto azzurro e una radura in cima ad una breve salita.
Osare o non osare?  Osiamo. Parcheggiamo l'auto al margine del cortile d'erba.
Come saranno accolte dai padroni di casa  due sconosciute - mia mamma ed io -  arrivate   davanti allo zerbino a mezz'ora dal buio ?
La risposta è il  sorriso   bianco scintillante e radioso di  un Bob Marley caledoniano, Jimmy, seguito dalla moglie Stey, riservata e gentile.
In quell'energia gioiosa non c'è spazio alcuno per  diffidenza o fastidio;  come se trovarsi due perfette estranee in cortile fosse una benedizione dal cielo. Come se non ci fosse altro modo per dare il benvenuto se non  sorridendo dal cuore.
Se siamo entrate nella loro proprietà,  avremo avuto senz'altro un buon motivo, o meglio, un motivo buono, una buona intenzione. Perché mai non dovrebbe essere così.
Ci spiegano che il Koulnoue Village è  nelle vicinanze - completamente mimetizzato nel bosco, come la maggioranza delle costruzioni locali -  e decidono  di accompagnarci.
Non viene detto, ma sappiamo che ci rivedremo prima della nostra partenza.

Jimmy e Stey - Hyehen

A sinistra, la roccia a forma di gallina

La via lungo la costa est oltre Hienghéne, verso nord.


Un paradiso deserto



L'ultimo traghetto caledoniano a Hyehen. Altrove  ormai ci sono i  ponti.


In attesa del traghetto sul fiume
Un Caronte molto gioviale



Il sorriso della costa est  brilla di continuo nel paesaggio e sul viso delle persone. L'attitudine alla gioia sembra essere  una dote spontanea locale.
Nessuno ha problemi a farsi fotografare, se lo si domanda con garbo.
Quando, accostando l'auto, chiedo se posso scattarle una foto, una signora lungo la via non si scompone nemmeno per un attimo. Piuttosto è la domanda formulata con un certo qual  timore a stupirla. 'Vuol farmi una foto? Certo che sì! Che problema c'è?', dice con le parole e lo sguardo.
Non è il caso di spiegarle di non azzardarsi  a fare la mia  stessa richiesta - affiancandosi in  auto ad un estraneo su strada isolata  e con accento straniero - dovesse mai trovarsi nei dintorni di Biella o Milano...



Anche le signore impegnate nei preparativi per una grande festa al centro di Hienghéne  si fanno ritrarre volentieri e ci regalano tre decorazioni intrecciate con le foglie di palma.


Preparativi per una festa della comunità di Hyehen
M.lle Lucie, sorridente autostoppista


Foto e sorrisi al mercato coperto (Touho)
Mercato a Tohuo
 Lasciandoci Hienghéne alle spalle (Hyehen per i kanak) diamo un passaggio  ad  una sorridente autostoppista, Lucie, diretta al mercato di Tohuo : qui gli autobus sono rari  e le auto altrettanto!
Il tratto è abbastanza lungo. Ogni tanto compare qualcuno in mezzo alla campagna e lei puntualmente  saluta sbracciandosi: si tratta sempre di uno dei suoi parenti! Lucie appartiene alla Tribù The Mouy /tièmuhi/. Facciamo anche noi  una sosta fuori programma al mercato: è  un tripudio di frutta e verdura, colori e sorrisi.
Quando arriviamo a Poindimiè il mercato sta invece volgendo al termine. Le signore kanak siedono all'ombra con le borse cariche di spesa.
In questo paesino minuscolo c'è un  ufficio del turismo dove veniamo accolte  dall'unico impiegato, un giovane francese che con estrema cortesia ci dà un sacco di informazioni sul territorio.
Ad una parete ci sono due poster con alcune specie di uccelli endemici dell'isola.
Sentire  il canto degli   uccellini all'alba e al tramonto è qualcosa di davvero speciale in Nuova Caledonia! I cori sono incantevoli. Sono uno dei più bei ricordi di viaggio  insieme ai sorrisi della gente.
Dopo il mercato a Poindimié


Grande cortesia all'ufficio turistico di Pondimié

 Sono sicura che   il poeta Orazio avrebbe apprezzato questa 'terra fortunata' dove anche  la natura sembra non  sentire la necessità di difendersi, si possono persino abbracciare le araucarie  e le mangrovie disegnano forme perfette di cuori e petali giocando col verde delle loro chiome.


Araucarie da accarezzare  al Parco della Rivière Bleue.
Il Cuore di Voh - Grande Terre


 P.S.: per ingrandire le foto e vederle in sequenza è sufficiente cliccarci sopra.

sabato 2 luglio 2016

Come dialogare con i bambini


Arricchire i percorsi didattici, introducendo la filosofia fin dalla scuola materna magari suona folle, ma è una risorsa educativa. Il metodo stimola la capacità di ragionare, come spiega Cristina Pasteris, 24 anni, originaria di Moncrivello (Vercelli), laureanda in Scienze della formazione primaria all'Università di Torino.