giovedì 19 marzo 2026

Poesia della Tenerezza di Suor Elena Gozzi


La poesia si ispira all’icona della Vergine della Tenerezza ma poi descrive la “tenerezza incarnata”, quella che passa nelle relazioni interpersonali e che profuma di Vangelo.

Poesia di Suor Elena Gozzi, letta dall'attore e interprete Jacopo Trebbi. 
Video realizzato da PuntoComms di Tognetti Comunicazione

ICONA DELLA TENEREZZA

Tutto parte dalla mano
che avvolge come abbraccio
rimanendo aperta 
e dalla guancia liscia
che tocca accarezzando.
 
La tenerezza genera gesti,
a sua volta è generata
da uno sguardo.
Si può camminare crescere
rimanere nella dolcezza, 
sintomo inconfondibile
di puro Amore.
Quanta grazia viene dalla parola
vera,
se tutto si complica
è solo perché
qualcosa si impiglia
nei meandri di sé.
La tenerezza si sente dal tono di voce
non dalla diplomazia delle parole.
Si vede dal passo ceduto all’altro
nel varcare una soglia.
Si avverte nel tatto misurato
per bussare o chiudere una porta.
Ha il buon gusto di aspettare
che si servano gli altri. 

La tenerezza è effluvio di buon odore
purifica l’aria da inquinamento 
e negatività. 
In un baleno si perde la tenerezza, 
attaccata da tossine orticanti 
in agguato come avvoltoi.

Sua nemica è la distrazione: spostare senza accorgimento la traiettoria ampia 
e creativa dello sguardo verso 
il punto di partenza, rinchiudersi 
nel ristretto e folle bulbo oculare.

Tenerezza è tornare a vedere, ricominciare sempre.

Sr. Elena Gozzi

Grazie per l'ascolto, a presto www.dietroatantapace.com IG @dietroatantapace

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