sabato 11 gennaio 2020

Sulle colline di Gattinara: da Lozzolo a San Lorenzo (photogallery)

Scorcio dalla pieve di San Lorenzo (Gattinara).
Gli occhi, di per se stessi, possono realizzare un viaggio, il "vero viaggio", che consiste non tanto nel collezionare luoghi e paesi, bensì nell'acquisire occhi nuovi.
(Da "Parole in cammino", p. 68, Sabino Chialà, Ed. Qiqajon)




Testo e immagini di Enea Grosso  

Il territorio in cui vivo - al confine tra le province di Biella, Vercelli e Novara (per me un biellese "allargato") -  è riuscito a stupirmi già il primo pomeriggio dell'anno nuovo.
Quante volte avevo guardato con curiosità  le colline di Gattinara, andando oltre, dritta verso i laghi. CI voleva un'amica esperta di questi luoghi per  dirottarmi dalla montagna verso questa zona di  boschi e vigneti.




La nostra passeggiata è partita da Lozzolo.


Dopo un primo tratto pianeggiante, abbiamo imboccato una salita sulla sinistra, fiancheggiata da uno dei tipici muraglioni che costeggiano le vigne...




...raggiungendo in pochi minuti la zona panoramica sovrastante: in lontananza è subito apparsa davanti a noi  la torre vista tante volte attraversando Gattinara...




..
.alla nostra sinistra la catena innevata delle montagne biellesi...



...e sulla collina al centro ecco  i ruderi della pieve di San Lorenzo, il 'Castel', la nostra meta. 







Le montagne biellesi salendo a San Lorenzo di Gattinara. 


Ai piedi del "Castel"
Il guardiano della rocca di San Lorenzo. 
Le montagne biellesi viste dall'alto del 'Castel'.



La luce dell'anno nuovo attraversa le fessure di San Lorenzo. 

L'antica pieve e il suo guardiano.



 Ad accompagnarci sulla via del ritorno le luci del primo tramonto dell'anno. . 

(Testo e immagini di Enea Grosso)


P.S.: grazie alla "guida" Roberta Filopante.




#luoghichesonopoesia  #innamoratidelbiellese #altopiemonte 

Sette mantelli

Uno scatto ad Amritsar, Golden Temple. 
Per attraversare il mondo
occorrono sette mantelli d'oro
e mani immense intinte nel cielo
dove le stelle vanno a risorgere
e serve un'anima cinta di rose 
con  una spada alla destra 
del cuore. 
(Testo e immagine di Enea Grosso)

In order to cross the world
you need seven golden cloaks
and  limitless hands soaked in the sky
where stars plunge to revive
and you need a soul covered with roses
carrying a sword on the right
of your heart.
(Enea Grosso, words&image).





giovedì 9 gennaio 2020

Inverno polare




Nella stessa stanza il silenzio 
e la mia voce arrotolata in una scatola
con occhi muti ad osservare
l'inferno casalingo che scorre
come un inverno polare
che non riesce a sgelarsi.
(Testo e immagini di Enea Grosso)


In the same room the silence
and my voice rolled up in a box
with dumb eyes observing 
the domestic hell going by
like an arctic winter 
which is unable to thaw.
(Enea Grosso, words&images)





Anthony Hecht, Le ore dure, Edizioni Donzelli

martedì 7 gennaio 2020

Il parco di Chiavazza


Il carnato del cielo
svela oasi
al nomade d'amore.
(GIuseppe Ungaretti citato in  "Parole in cammino", Sabino Chialà, Ed.Qiqajon)



Testo e immagini di Enea Grosso  

Il "Giardino Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia"  è una  piccola oasi scoperta  durante un'insolita passeggiata dal "parcheggio della funicolare" di Biella  a Chiavazza, in periferia. 
Quel pomeriggio né la salute né l'ora  tarda mi avrebbero permesso di dedicarmi ad una camminata più impegnativa; e così, da un'idea banale modellata sulla necessità del momento, passo dopo passo lungo le vie lontane dal traffico, lungo i muraglioni di ville e case d'epoca che sfuggono all'occhio passando in automobile, sono arrivata a questo parco pubblico grazie alle indicazioni di due amici del posto, incontrati per caso. 








Per me è subito diventato "il parco delle oche", un angolo giapponese - zen nascosto tra la via Milano e le colline, un rifugio in cui sostare  a due passi dalla frenesia quotidiana immersi in una bellezza semplice:  cielo e alberi riflessi sulla superficie del piccolo lago, le montagne innevate dietro ai rami, la luce che brilla sul tappeto verde, un senso di pace da portare con sé al momento di accomiatarsi. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)





P.S.: un grazie a Sergio Marucchi e Anna Marciandi per le indicazioni. 



Il Monte Mucrone visto dal parco di Chiavazza

 Biella Chiavazza: VIlla Buratti, un tempo di proprietà della famiglia del filologo biellese Gustavo Buratti


Architettura industriale e montagne: simboli di Biella
Chiavazza sullo sfondo a destra, da Biella.



lunedì 6 gennaio 2020

Il nuovo anno è già tutto qui




Il nuovo anno è già tutto qui
stringe la testa come un'aureola
- corona di spine? Diadema di rose! 
Io scelgo questo
anche se devo danzare nel fuoco
con la mia pelle a brandelli ho tessuto
un manto regale. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)


The New Year is here
around our head like a halo
 - is it crown of horns?Or diadem of roses?
I've chosen  this last one 
even though dancing on fire
with my skin to shreds
I've sewn
my royal cloak. 
(Enea Grosso, words&images)


Nelle immagini: il Falò di Rongio (Masserano), Natale 2019.

giovedì 2 gennaio 2020

Camminata natalizia notturna a Masserano




Testo e immagini di Enea Grosso  

E' grazie alla masseranese D.O.C. Roberta Filopante che la notte del 24 dicembre ho scoperto l'antica via della "Fornera". 





 Da Frazione Mombello ci ha portati - torce alla mano nel fango e nel buio sotto ad un cielo stellato - fino a Frazione Morezzi, bardata a festa col presepe illuminato e profumata dagli aromi di pandoro e vin brulé. 





Da lì abbiamo poi proseguito fino alle  suggestive fiamme del  falò di Rongio, le cui "falispe" riescono sempre a portare un messaggio benevolo, comunque spiri il vento: che sia per lo spirito di Don Vittorino Barale, che con amore e dedizione per il territorio riportò in auge l'antica tradizione celtica e i fasti del Principato? Chissà. 
E chissà se anche questa camminata della vigilia  tra le stelle dei boschi diventerà tradizione. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)










martedì 31 dicembre 2019

Il falò di Rongio


Se le “faluspe”, scintille, del “falò dla bundansia” di Rongio Superiore di Masserano, detto dell'abbondanza, vanno a est, l’anno a venire porterà pane e vino. In caso contrario, se andranno verso ovest, ci saranno dodici mesi di miseria: “A la matin bundansia ad pan e vin, a la seira miseria”.

lunedì 30 dicembre 2019

Heidi e Guido


Arriva con le uova dal pollaio, ancora tiepide. Sono appena due gli scalini, ma si tiene ugualmente al corrimano. Sembra di rivederla Heidi a Morezzi di Masserano, lei che visse davvero lì, a pochi passi da quei gradini.