martedì 1 dicembre 2020

Il fascino di VIlla Corrado - Sasso - Novaro #masserano #innamoratidelbiellese #corradocorradino #angiolosilvionovaro #luoghichesonopoesia


Testo e immagini di Enea Grosso


Fu amore a prima vista  quando anni fa scoprii per caso  il maestoso ingresso posteriore di Villa Corrado  (o Sasso o Novaro, a seconda dell'interlocutore a cui chiedete informazioni) nascosto  in fondo ad un sentiero. 
Fu una grande scoperta ...dell'acqua calda, dato che a Masserano tutti o quasi conoscono la villa, da tempo di proprietà comunale.


Io invece non ne sapevo nulla. E quando intravidi tra il verde e i rovi un'elegante doppia scalinata semicircolare in pietra mi sentii un po' come Alice nel Paese delle Meraviglie (Masserano, con la sua storia, ben si presta a tale definizione). 
Se quello era l'invito a salire al livello del prato - giardino, quanto doveva essere bella la dimora che gli corrispondeva? 

Lo spazio incolto del giardino e la seconda scalinata

La risposta era lì, qualche metro più in alto, in cima ad una seconda scalinata che conduceva al cortile posto tra il portico e una vasca o piscina profonda e ricoperta di piccole piastrelle in ceramica verdi e gialle, gli stessi colori del tetto del pozzo in un angolo,  simile a  quello di una casa di gnomi.  Questa fu la mia prima visita.

La vasca  o piscina



La "Villa del Poeta" in un'immagine gentilmente fornita dalla Signora Daniela Zago Novaro.



Il pozzo degli gnomi


    Sono poi tornata altre volte in questa dimora ed ho scattato foto ad ogni angolo: alle ampie scalinate, ai soffitti con deliziosi affreschi...



...a quel che resta delle tende e delle  porte in legno...


...al bagno padronale foderato di verde e di specchi...



...alla terrazza lontana da sguardi indiscreti e  con un'ampia vista sulle colline e sul cielo.



Attraversando furtivamente quelle stanze impregnate di tempo, affascinanti come un set cinematografico, è facile provare ad immaginarle "da vive".


DI sicuro ci sarà stato un pianoforte a coda nell'angolo luminoso di un salotto; e signore in gonne lunghe e morbide, con le mani impegnate da ventagli e manicotti, a seconda della stagione; e signori vestiti di stoffe pregiate, intenti a conversare di politica e poesia in piedi accanto  ad un  grande camino. 



Per soddisfare la crescente curiosità riguardo ai proprietari di questo luogo, mi sono  rivolta a Sergio Marucchi di Rongio, esperto di storia locale, e la risposta è arrivata, dettagliata ed esauriente. 


La dimora signorile è legata a due personaggi locali illustri: i poeti Corrado Corradino (1851 o 1852 - 1923, Presidente dell'Accademia Albertina)  e Angiolo Silvio Novaro (1868 - 1938), entrambi generi del magistrato Giuseppe Butta, avendo essi sposato  rispettivamente Quirina (1865-1960) e Laura,  di professione pianista (1867-1940). 


Angiolo SIlvio Novaro e suoi fratelli erano proprietari della ditta P.Sasso&Figli (quella del famoso olio), fondata dal loro papà Agostino e da lui dedicata alla moglie, Signora Paolina Sasso da nubile. Ecco perchè il luogo è conosciuto anche come Villa Sasso. 


Quirina e il marito ebbero un figlio, Sergio (1893-1978), avvocato,   sposato a Christine Carruthers (1908-1990), conosciuta ad un tè danzante all'Hôtel Paradiso di  Diano Marina  (a quanto pare fu amore a prima vista tra il giovane ufficiale e la fanciulla inglese).  Dalla loro unione nacquero Giovanna (mancata in tenerissima età) e Corradino "Sunny", morto a 16 anni per lo scoppio di una granata nel giardino di casa, la Casa Rossa di Oneglia. 


L'unico figlio di Laura e Angiolo Silvio Novaro fu Jacopo (1896-1916), disperso nella Prima Guerra Mondiale. Sergio e Jacopo erano molto legati. 
Dopo la morte di Jacopo, Angiolo Silvio Novaro invitò l'adorato nipote ad Imperia  a lavorare nella ditta P.Sasso; e così Sergio divenne a tutti gli effetti l'unico erede del poeta. 


I Corrado erano soliti trascorrere la villeggiatura proprio in questa villa in centro a Masserano, mentre i Novaro, almeno per alcuni anni, scelsero come loro dimora estiva una grande casa del Cantone Rivera (a Frazione Rongio Inferiore). La residenza di villeggiatura abituale dei Novaro era l'Armetta, vicino ad Ormea, dopo il Colle di Nava. 



La moglie di Giuseppe Butta era Malvina  Bozino (1845 - 1926), appartenente ad un antichissimo casato di Balocco stabilitosi a Masserano nel 1400, un casato potente e ben inserito fin da subito nella vita del Principato. I Bozino abitavano nell'attuale palazzo Corrado (come lo definisce Vittorino Barale nel suo libro "La gente di Masserano"). 


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C'è un altro luogo del paese che ha sempre attratto la mia attenzione.
Quando da bambina accompagnavo mia nonna Vittoria al cimitero, ogni volta mi fermavo a guardare la statua di una ragazza alta e longilinea a capo chino, con le mani posate sul petto, in un abito lungo, composta ed elegante. 
  


Allora non sapevo che si trattasse della tomba della famiglia Corrado.
Chissà se la bella scultura ha le fattezze di Christine, la mamma di "Sunny" Corradino, o della zia pianista o semplicemente di una modella.



E mi domando come mai io abbia impiegato così tanto tempo a trovare il nesso tra questi due luoghi. Corriamo distratti e il tempo ci aspetta, con i suoi piccoli e grandi misteri.





"Sunny" Corradino, ricordato come un ragazzo solare, intelligente e di bell'aspetto,  morì tragicamente  nel giardino della Casa Rossa di Oneglia per lo scoppio di una granata, una cui scheggia lo colpì alla giugulare (per gli adolescenti dell'epoca era normale giocare con la polvere conteuta nelle bombe lasciate dai tedeschi). Al momento dell'incidente Sergio e Christine non erano in casa.  L'informazione arriva dalla Signora Giovanna Iacometti Rossi, nata proprio davanti alla residenza estiva di Angiolo Silvio Novaro. La sua famiglia fu testimone del tragico episodio. 
Al poeta Novaro sono intitolate le scuole medie di Masserano. 



Copia di una lettera in cui si narra la tragedia di Sunny...

...soccorso dalla domestica Peppina (per gentile concessione della Signora Daniela Zago  Novaro).


Il busto di Corrado Corradino ai piedi della Chiesa di San Teonesto, lungo la discesa che conduce al cimitero. La lapide sulla sua tomba riporta le date 1851-1923. Wikipedia, riferendosi ai dati del Dizionario Biografico Treccani, riporta invece: 1 gennaio 1852 - 9 luglio 1923 (a Torino).




Baffidigatto ha dedicato un post a Corrado Corradino e al palazzo dei Principi:

https://www.baffidigatto.com/2017/06/masserano-corrado-corradino-e-il.html

 

Fonti: "La gente di Masserano - famiglie antiche e persone illustri" di don Vittorino Barale - Centro Studi Biellesi, 1978, pag. 44. 
Un grande ringraziamento per le preziose informazioni  al Professor Sergio Marucchi e alla Signora Daniela Zago Novaro, che tanto si sta adoperando affinché il ricordo di Angiolo Silvio Novaro rimanga vivo nel tempo. 

La Casa Rossa di Oneglia sulla  copertina del libro "Angiolo Silvio Novaro - Vita di un poeta"  di Franca Anfossi Inzaghi e Daniela Zago Novaro - DeFerrari Editore (2008)


Villa Armetta ad Ormea 

Il poeta Novaro lasciò Villa Armetta al fratello Enrico (il minore e forse il prediletto), che indirizza questa cartolina  a Christine Carruthers Corrado, moglie di Sergio. Enrico era il nonno del Signor Giorgio, che donò Palazzo Corrado - Novaro al comune di Masserano. 



https://www.baffidigatto.com/2016/04/rongio-di-masserano-e-via-della-croce.html
Un post di Baffidigatto dedicato a due personaggi  locali degni di essere ricordati: Don Vittorino Barale e Don Luigi Longhi. Un omaggio a Frazione Rongio e alla Via della Croce. 


https://www.baffidigatto.com/2020/06/masserano-un-giro-ad-anello-tra-boschi.html















Lo stagno davanti al giardino 

sabato 28 novembre 2020

Vorrei camminare nel bosco con John Muir

 


Scopro John Muir leggendo l'ennesimo testo sulla montagna ed è subito attrazione per la sua capacità di rendere le parole efficaci, di farle arrivare al cuore.

giovedì 19 novembre 2020

Quei camion mimetici e il cervello nell'indifferenziata

C'è soltanto l'imbarazzo della scelta su chi la spara più grossa. Il dibattito si svolge in terra biellese e riguarda la presenza di una schiera di camion mimetici disposti su area privata lungo la provinciale 300 che collega Biella a Cossato, nel tratto di Quaregna Cerreto e a scatenarlo è Fabio, che su una delle piattaforme social più in voga interroga il popolo.

sabato 14 novembre 2020

Passeggiata a Cossato lungo il rio Clarolo


Ci passiamo accanto forse anche ogni giorno, ma se non lo conosciamo non possiamo sapere che c'è. Da fuori il bosco di Cossato, a due passi dal centro della città, sembra non esistere.

sabato 7 novembre 2020

Riso di Baraggia


Le risaie biellesi e vercellesi si trovano ai piedi delle Alpi, in Piemonte. Nelle giornate limpide, da certe prospettive, le cime dei monti si riflettono anche fra le piantine, nell'acqua.

lunedì 2 novembre 2020

Decreti ministeriali, Biella scende in piazza


Biella si distingue. È una manifestazione pulita, sentita e nel rispetto delle normative anti-contagio, quella che si svolge domenica primo novembre in piazza Vittorio Veneto per rivendicare il diritto al lavoro, per rispondere alle aspettative dei lavoratori e delle famiglie, al cospetto delle restrizioni imposte dai decreti ministeriali che dovrebbero contrastare il Covid.

venerdì 30 ottobre 2020

Fra mille anni a volte - In 1000 years, sometimes #poesia




 Fra mille anni a volte ancora piangerò

pensando alla tua mano bruna di lavoro

distesa come un osso 

sul tuo letto di morte

e non maledirò i misteri della sorte.

T'intreccerò tappeti intessuti di perla

e cercherò le voci più pure dell'aria

per liberarti il cuore e poterti costruire

tutto un nuovo cammino di salute

e di sole.

(Testo e immagini di Enea Grosso)


In one thousand years 
sometimes it will happen
I will cry again 
thinking of your hand
tanned by hard work 
stretched out like a bone
on the bed of your death
and I will never curse 
the mistery of fate.
For you I will weave 
carpets with pearls
and  look for the purest 
voices of the air
to free your heart and build for you
a  bright path of health, sunny
brand new. 
(Enea Grosso, words&images)


lunedì 26 ottobre 2020

Autunno al lago delle Piane


Intorno al lago è presente un'area picnic attrezzata, parte del Parco Arcobaleno che è un'oasi naturalistica indotta

Ai nostri lettori

Con il blog Baffidigatto sosteniamo i principi di salvaguardia della Natura, del Paesaggio e di tutte le Persone belle che li sperimentano e a cui dovremmo ispirarci. Raccontiamo il territorio quale patrimonio per il nostro Mondo.

Invitiamo i nostri lettori, che sono incredibilmente tanti, a contattarci, a scriverci, a commentare. Un coinvolgimento discreto per un blog vivo, aderente alla vita, per renderla migliore.

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Grazie!
Anna, Enea

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giovedì 22 ottobre 2020

Lenta, borgo da scoprire


Arrivando dalla provinciale 109, ad accogliermi a Lenta è un carro armato, un Leopard schierato ai tempi della Guerra Fredda, la cui posa è finalizzata al decoro urbano, come leggo nella targa apposta dall'amministrazione comunale.

lunedì 19 ottobre 2020

Passeggiata in collina fra le vigne


Andando oltre il Cantone Forte di Brusnengo, fra cortili, antichi casali e l'oratorio di San Desiderio del 1600, sul cui sagrato dorme un gatto, imbocchiamo la strada campestre che conduce al Santuario della Madonna degli Angeli. Dal colle la visuale va dalla catena montuosa delle Alpi alla Pianura Padana.