mercoledì 5 agosto 2020

Il borgo di Montesinaro


Il giorno inizierà con un caffè, sorseggiato fra i vasi di gerani e la giaséra* dell'Ottocento. A Piedicavallo, in Valle Cervo, a mille metri di altitudine, una passeggiata ti porterà al borgo di Montesinaro, che accoglie con la voce dell'acqua della fontana, che accompagna da uno zampillo all'altro.

Salirai scalini e scoprirai muri a secco in pietra, arte muraria di cui ti arriveranno gli odori del legno, del muschio e dell'umidità delle cantine dalle finestre basse. Fiori di ibisco incorniciano il campanile della chiesa come in un quadro, mentre di sbalzo di qualche metro dalla tua posizione, una sedia attende chi contempla i tetti in losa, il bosco e le cime dei monti. Altri scalini ti condurranno a cortili in cui giocano bambini e a mazzi di margherite bianche.

I ciottoli in discesa porteranno a un puledro disteso al sole e a due cavalle. E a un gatto che sa di essere adorabile e se ne vanta. Ti cattureranno le immagini del nonno con la nipotina e delle libellule nel prato. Ascolterai il rintocco delle campane. E ancora la voce dell'acqua che diventa torrente. E poi ritornerai con il profumo del pane che sale dal sacchetto di carta, che ti sembrerà più buono.

Anna Arietti
(testo, immagini e voce)

baffidigatto.com
(video-racconto durata un minuto e 45 secondi)




* ghiacciaia naturale


I diritti relativi ai testi, alle fotografie e ai video presenti in questo portale, ove non diversamente indicato, sono di proprietà di chi collabora con noi e degli autori stessi.

L’utilizzo di piccole parti è concesso a condizione che venga sempre citata la fonte, nome e cognome dell’autore e questo sito web. Siamo grati a coloro che ce ne daranno comunicazione.

Per informazioni o segnalazioni potete scrivere a cartabiancamedia(at)gmail.com

Nessun commento:

Posta un commento