Vengo sorpresa a scattare fotografie, come del resto amo fare, questa volta però una voce alle mie spalle m’intima: “Ogni foto, un’Ave Maria, mi raccomando!”, mi volto e riconosco il parroco don Paolo, con il dito indice sollevato. Sobbalzo un po’ su me stessa, ma assicuro che non mancherò. La celebrazione della santa messa sta per avere inizio e lui, abbozzando un sorriso, s’affretta a raggiungere la sacrestia per indossare i paramenti.
È la seconda domenica di maggio e ricorre la celebrazione del patrono, i santi Giacomo e Filippo Apostoli, a cui è dedicata la chiesa in stile romanico, che sto immortalando. In origine era un oratorio, con volta e pavimento soltanto nel presbiterio, e fin dal 1602 ebbe un cappellano, don Pantaleo Bruna. Divenne chiesa consacrata nel 1603 e parrocchia nel 1606, con don Orazio Piatti, nonostante la borgata contasse appena 250 residenti. L’interno venne affrescato dal pittore locale Pietro Boggio. La chiesa è tornata a far parte della parrocchia di Campiglia Cervo nel 1986, per lo spopolamento.
Sono alla frazione Rialmosso di Campiglia Cervo appunto, nel Biellese, ad una altitudine di 787 metri, come riporta l’incisione posta sulla facciata esterna.
Le persone entrano una dopo l’altra e prendono posto, in modo composto e silenzioso. La prima fila sulla sinistra dell’altare è impegnata dai cantori della Corale di Graglia che, come ormai da anni, sono invitati ad accompagnare la liturgia sulle note del bell’organo posizionato sul portale principale.
Mi soffermo a osservare la statua che tiene tra le mani il vassoio con la testa di san Giovanni Battista, quando si avvicina Laura, grande memoria locale. Mi racconta che un tempo la scultura occupava la posizione attualmente impegnata da santa Rita, prossima all’immagine della Madonna. Era autunno quando le due statue furono invertite, poiché la Madonna attirava troppo l’attenzione, era invece importante che si pensasse maggiormente alla montagna, guardando sul lato opposto, per avere le castagne migliori.
Negli appunti storici si legge che la parrocchia esigeva annualmente un tributo, che gravava sul mulino presente nelle vicinanze e che consisteva in 4 rubli di olio di noce per la lampada, 16 libbre di cera gialla nuova, 6 once di incenso e 2 once di storace, una resina aromatica.
La funzione inizia, don Paolo ringrazia per la partecipazione i convenuti, l’assessore Pietro in rappresentanza del Comune, la Corale e la “santa pioggia”, che scende tranquilla sulla Valle. L’omelia invita a perseguire l’esempio dei santi, a perseverare nella vita cristiana, a non lasciarsi abbattere dalle paure e dalle difficoltà.
Terminata la celebrazione con la benedizione, sul sagrato allestiscono un piccolo rinfresco al quale le persone partecipano con piacere. Lo leggo sui loro volti sorridenti. Pare che tutti si conoscano e la Anna, che scrive queste parole, è l’estranea, che probabilmente incuriosisce, con tutte quelle foto che scatta. Mi salvo incontrando Piera, amante dell’arte di tessere come si faceva un tempo, con cui ho già avuto modo di confrontarmi in passato. Quel vederci parlottare amichevolmente, come del resto è avvenuto in precedenza con Laura, immagino che pian piano accheti gli animi. Mi preme sapere chi si prende cura della chiesetta e mi viene fatto il nome di Margherita, a cui le riconosco grande attenzione per i dettagli, nella posa di tende e pizzi coordinati alla solennità e di delicate composizioni floreali sull’altare.
La prossima messa verrà celebrata domenica 14 giugno alle ore 15.30 e l’invito è di parteciparvi, non necessariamente per fede, certamente per respirarne lo spirito, per apprezzare il sapore della genuinità, dell’improvvisazione che ben riesce nei piccoli borghi. Così autentici.
Anna Arietti
testo e immagini
L’utilizzo di piccole parti è concesso a condizione che venga SEMPRE citata la fonte, nome e cognome dell’autore e questo sito web. Siamo grati a coloro che ce ne daranno comunicazione.
Per informazioni o segnalazioni potete scrivere ad anna.arietti@gmail.com
I diritti relativi ai testi, alle fotografie e ai video presenti in questo portale, ove non diversamente indicato, sono di proprietà di chi collabora con noi e degli autori stessi.
L’utilizzo di piccole parti è concesso a condizione che venga SEMPRE citata la fonte, nome e cognome dell’autore e questo sito web. Siamo grati a coloro che ce ne daranno comunicazione.
Per informazioni o segnalazioni potete scrivere ad anna.arietti@gmail.com
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
Nessun commento:
Posta un commento