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domenica 5 novembre 2023

Passeggiate d' Autunno nel Biellese: dalla chiesa del falò di Rongio alla diga di Masserano attraverso il Parco dell'Arcobaleno #lagodellepiane #sentierinelbosco #masserano #lagodellepiane

 

La diga di Masserano (Biella)

Testo e immagini di Enea Grosso


Parcheggiamo davanti  alla chiesa nota per il falò natalizio di Frazione Rongio di Masserano e poi saliamo a piedi  fino al pozzo quasi alla fine della strada. Scendendo alla destra del pozzo si vede il cartello azzurro di un piccolo parcheggio. Da lì l'asfalto termina e ci si addentra nel bosco.

Il pozzo



Dopo pochi minuti si arriva ad un bivio: a sinistra si giungerebbe all'Abete e al lavatoio di Frazione Cacciano, mentre la passeggiata di oggi ci conduce a destra.


Al bivio scendiamo a destra




Alla cappella della Madonna seguiamo il sentiero  a sinistra fino a raggiungere la strada asfaltata. Svoltiamo di nuovo  a sinistra...

...proseguendo poi dritti fino al Parco dell'Arcobaleno.



Giriamo ancora una volta a sinistra passando a lato del cancello, camminando lungo la strada sterrata lungo il prato con le tre piramidi di legno.



Lasciata la strada che procede oltre il cancello chiuso della diga, imbocchiamo un piccolo sentiero. Dopo una breve salita, eccoci giunti all'area picnic e alla diga di Masserano, nota anche come Lago delle Piane di Casapinta





Da qui si può camminare ancora a lungo o verso Curino - percorrendo  un lungo anello sulle Terre Rosse - o verso Casapinta. 





















Tornando sui nostri passi - oltre le piramidi e più o meno a metà del tratto in asfalto - se scegliamo di svoltare a destra all'unica deviazione lungo il cammino, giungeremo a Frazione Cacciano, in cui si trova l'Abete Gigante ben nascosto in mezzo ai bambù.  Dal lavatoio a pochi passi dall'abete parte un sentiero che sale fino a Frazione Rongio. 




Volendo invece percorrere il percorso a ritroso, basta fare attenzione ad imboccare nuovamente il sentiero che dalla cappella ci riporterà al punto di partenza, nel cuore del piccolo borgo (andando dritti sbucheremmo sulla strada che collega Brusnengo a Curino). 

Frazione Rongio di Masserano




 Rongio ... di Pasqua!

Bocciolo di Novembre 



Baffidigatto ha dedicato molti post a questa zona e ai suoi dintorni: li potete trovare scorrendo dal computer i link alla voce "territorio". 






































lunedì 27 dicembre 2021

Andrea, innamorato di un lago

Andrea Cerreia Varale, 37 anni, originario del Mortigliengo, dopo essersi diplomato al Liceo scientifico del Cossatese, studia Scienze forestali alla facoltà di Agraria, un percorso scelto anche per la sua particolare passione, che ha fin da quando era bambino, per il lago delle Piane di Masserano.


"Lo frequento da almeno trent'anni - racconta -. È sempre stato il rifugio di famiglia, in cui andavo a pescare con mio padre, ma anche di cui ci prendevamo cura. Tenevamo puliti i sentieri e le sponde. Era un gesto spontaneo che svolgevamo da volontari, di domenica. Ancora oggi è il mio paradiso, il mio rifugio. Quando c'è qualcosa che non va, vado a sedermi sulla barca, respiro e mi sento libero. Purtroppo però, come accade anche a livello nazionale, sono sorti fenomeni di bracconaggio, di pesca di frodo, gesti privi d'amore per l'ambiente, il cui scopo è depredare il lago della fauna, e noi volontari non riuscivamo più a gestire la situazione. Trovavamo sempre più immondizia e si verificavano problemi di ordine pubblico. Ricordo che ci sono stati ragazzi minacciati perché pescavano".

Andrea però non smette di voler bene al "suo" lago e pur - come dice - non avendo una mentalità mistica, crede nel destino.

"Il nostro percorso un po' lo creiamo e po' è nel nostro bagaglio - prosegue -. Così, un giorno mi decido a scrivere all'ente che lo gestisce, il Consorzio Baragge, per segnalare la situazione, quando un amico mi dice che è uscito un bando. Subito mi si gela il sangue, temo di perdere il contatto con il lago, invece poi scopro che è per la gestione delle acque in funzione della pesca. In cuor mio ho sentito che avrei potuto partecipare. Non sapevo a cosa andavo incontro. Era un modo per portare avanti la tutela non soltanto da volontario, ma anche con un'organizzazione, ben consapevole che non era un progetto economico. Se avessi pensato a quello, l'iniziativa sarebbe stata un fallimento. Tento, anche soltanto per non ritrovarmi poi con il rimorso di non averci provato, e incredibilmente mi chiamano per dirmi che mi sono aggiudicato il bando. Ho provato smarrimento, la cosa forse era più grande di me. Fra sentimenti di euforia e di paura, comunque sapevo cosa c'era da fare per il bene del lago. Volevo, e voglio, controllarlo per tutelarlo. Come ho detto, è il mio paradiso".

Andrea porta avanti la gestione in concessione - di un bene pubblico - da sei anni. "Comporta anche delle difficoltà, affronto problemi e accanimenti per un progetto che non è da spiegare, ma da vivere. Ci sono anche conflitti fra normative regionali, nazionali e provinciali, ma gli enti coinvolti si mostrano collaborativi. Ci sono poi ragazzi, volontari già da prima, che mi aiutano. Con entusiasmo abbiamo creato anche trentotto piazzole per i pescatori e promosso giornate ecologiche, in cui abbiamo raccolto montagne di immondizia. Il luogo oggi è accogliente, con un'area picnic. Si è creata una rete con le associazioni e con i Comuni. Esiste un bel progetto avviato con l'amministrazione di Casapinta per la revisione dei sentieri. Si sono svolti incontri produttivi con i pescatori per allargare il progetto, perché potremmo far diventare il lago un indotto per tante famiglie e attività del territorio. Mi rendo conto che è difficile mettere tutti d'accordo, sto facendo del mio meglio. Sono contento di aver fatto ricredere alcuni scettici, che sono venuti a complimentarsi. Non intendo impormi, ma soltanto tutelare e valorizzare le particolarità del lago, che vanta lucci, carpe, tinche e black bass, ai quali si agganciano tecniche di pesca interessanti a livello nazionale, come il carp fishing e lo spinning da riva, e la pratica del belly boat, accessorio di aiuto al galleggiamento. Il lago può diventare un polo turistico di attrattiva nazionale e oltre, già adesso arrivano famiglie da tutta Italia e dai paesi europei. Per fare programmazione però, serve tempo. La concessione invece potrebbe scadere fra due anni".

Anna Arietti
(testo e immagine)

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