sabato 7 marzo 2020

Da Piedicavallo alle Selle di Rosazza (Rifugio Madonna della Neve), sulla neve fresca - Valle Cervo

La superstrada verso Biella e le sue montagne

E' ora di giocare sulla neve

e di tornare a casa
con le mani felici.
(Testo e immagini di Enea Grosso)

It's high time to play in the snow
and to come back home
with happy hands. 

Nel Biellese, in un mattino d'inverno: apri la finestra, vedi le montagne  abbaglianti di neve e non puoi fare a meno di raggiungerle. 
Anche se ti sei svegliato tardi, anche se il telefono squilla e ti blocca tre volte sulla porta, anche se dimentichi i ramponi e dopo tre chilometri devi fare dietrofront, o devi assolutamente fare benzina e passare a prelevare dal bancomat... il panorama montano biellese  è così generoso che a qualsiasi ora concede la possibilità di una camminata, una passeggiata, una ferrata a seconda delle nostre capacità e della disponibilità di tempo. 
In questo inatteso martedì mattina luminoso e libero, imbocco la 'superstrada' verso Biella e  vado in Valle Cervo. 
 L'ora vergognosamente tarda e la voglia di neve si conciliano in una meta che  tutti i biellesi conoscono: il Rifugio Madonna della Neve alle Selle di Rosazza, salendo dal versante di Piedicavallo. 

La "giasera" di Piedicavallo

Parcheggio vicino alla "giasera". Il percorso parte dal ponte "dla cua", della coda. 
In estate il piccolo bar è aperto, adesso non c'è quasi anima viva in giro, solo un pupazzo di neve e un boscaiolo.
Oltrepasso il pupazzo e il ponte e raggiungo il sentiero verso il bosco.





L'omino di neve si diverte a sbarrami la strada sul  ponte "dla cua"...

...in versione invernale!



Il sentiero inizia subito dopo il ponte, a sinistra, lungo il torrente Cervo,

Il Rifugio Madonna della Neve è alle Selle. Da lì si può scendere fino a Rosazza e risalire a Piedicavallo sulla strada asfaltata, facendo un bell'anello. 








Per qualche metro il sentiero (E40) procede in piano, poi inizia ad alzarsi verso destra.





Il ponte in fondo al bosco.





Questo è l'unico tratto in cui le indicazioni segnate sulle pietre possono sfuggire un po' alla vista tra foglie e neve, ma non è un problema: basta dirigersi verso le baite abbandonate in cima alla salita, e da lì il tracciato è chiarissimo. 



Le uniche orme davanti a me sulla neve intonsa, fresca della notte.


Il percorso è per tre quarti all'ombra, piacevole anche in estate al mattino presto.






Il sentiero, prevalentemente all'ombra, dopo un breve  tratto pianeggiante incrocia un piccolo rio, che in questo fortunato mattino sembra un angolo popolato dalle fate: i fiocchi di neve congelati sui cespugli si stanno sciogliendo al sole e la pioggerellina di neve crea un'atmosfera magica. 







M'incanto a fotografare lo spettacolo delle gocce nella luce per un tempo che preferisco non calcolare. Oggi la salita è molto più lenta del solito: la neve è sempre più abbondante, gli scarponi affondano (e il collo dei calzini inizia ad essere umido) ma soprattutto le foto abbondano.
Mi rassegno. Oggi  la passeggiata è poetico - fotografica... l'orologio non serve!

Sulla neve fresca meglio non dimenticare a casa le ghette...






Quando il bosco inizia a farsi rado, si è quasi arrivati: ecco che spunta il gruppo di baite abbandonate...



... seguito dal panorama della  pianura biellese ai nostri piedi...

Al di là delle montagne, la valle di Oropa. 



...e dal  borgo di Piedicavallo da cui siamo partiti ...


...e finalmente spunta il tetto del rifugio...

Ancora pochi passi affondando nella neve fresca

Il Rifugio Madonna della Neve alle Selle di Rosazza. 

...e la cappella della Madonna poco più in alto a destra.






Il Gioco dell'Orso. 
E' un giorno di vento! Giusto il tempo per uno spuntino al sole e le ultime foto, ed è ora di ritornare - letteralmente! - sui miei passi lasciati nella neve.


In poco tempo scendo al piano. 
La luce è sempre intensa, l'aria forte ha disegnato un cielo molto particolare. 
Prima del rientro, devio verso una zona del Biellese completamente diversa, con nulla di speciale per chi cerca cose sensazionali, ma che per me ha un suo fascino, specialmente in giorni di vento e di sole come questo. Mi piace guardare le montagne da quaggiù. 


Le montagne biellesi viste da Mottalciata. 
Ecco alcuni altri post che Baffidigatto ha dedicato alla Valle Cervo:

https://www.baffidigatto.com/2018/07/luoghi-che-sono-poesia-alle-cascate-in.html (Enea Grosso)

https://www.baffidigatto.com/2020/03/in-un-giorno-di-neve.html (Anna Arietti)

https://www.baffidigatto.com/2018/09/piedicavallo-alta-valle-cervo.html (Anna Arietti)

https://www.baffidigatto.com/2020/03/non-so-che-mistero-siano-gli-alberi.html (Enea Grosso)

https://www.baffidigatto.com/2020/03/un-magico-modo-di-esistere.html (Enea Grosso)


Ricordiamo che i diritti relativi ai testi, alle fotografie e ai video presenti in questo portale, ove non diversamente indicato, sono di proprietà di chi collabora con noi e degli autori stessi.
L’utilizzo di piccole parti è concesso a condizione che venga sempre citata la fonte, nome e cognome dell’autore e questo sito web. Siamo grati a coloro che ce ne daranno comunicazione.
Per informazioni o segnalazioni potete scrivere a cartabiancamedia@gmail.com










In un giorno di neve


Le previsioni danno pioggia, in paese. Neve in montagna. Partiamo alla chetichella, svicolando dagli impegni. Decisione che fa stare bene. A scegliere la destinazione probabilmente è l'automobile. Noi ci adeguiamo, pur di camminare, respirare.

mercoledì 4 marzo 2020

- un magico modo di esistere - (Valle Cervo, pioggiadineve)



Qualunque cosa capiti al mondo
potremo salvarci diventando
bellezza come l'acqua
che al gelo è cristallo
col fuoco è ruscello
e il fango non riesce a sporcare
quel suo magico modo  di esistere.
(Testo e immagini di Enea Grosso)




Whatever may happen in the world
we'll be safe  just becoming 
as beautiful as water
which is crystal  - when it's freezing
and stream  - faced with fire
and mud cannot dirty at all
its magical way of existing. 
(Enea Grosso, words&images)



Salendo al Rifugio Madonna della Neve da Piedicavallo (a Biella in Valle Cervo), si attraversa un minuscolo rio che, grazie alla nevicata della notte, si è trasformato in uno spettacolare angolo di luce sotto ad una pioggia di gocce di neve al sole. 



While  walking up towards the mountain lodge "Madonna della Neve" (Virgin of the Snow) from the hamlet of Piedicavallo (Cervo Valley, Biella, Piedmont), the path crosses a small brook, which this time was a magnificent bright corner under  snow rain in the sun. 






(Testo e immagini di Enea Grosso)




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martedì 3 marzo 2020

Non so che mistero siano gli alberi - (selledirosazza, luoghichesonopoesia, suzannesimard, Valle Cervo)


Betulla salendo alle Selle di Rosazza da Piedicavallo (Biella, Piemonte)
Non so che mistero siano gli alberi
con quelle pose umane
e la loro lingua muta
che mi fa fermare ad ogni passo
a guardare il cielo insieme a loro
come se potessi sentire
il dialogo dei rami con il sole.
(Testo e immagini di Enea Grosso)



Una bella camminata solitaria  sulla neve intonsa, fresca della notte, tra il silenzio degli alberi, salendo alla Madonna della Neve alle Selle di Rosazza. 



I don't know which mistery
is hidden in the trees
with their  human poses
and their silent language
which makes me stop at every step
to look at the sky with them
as if I was able to understand
the dialogue between their branches
and the sun.
(Enea Grosso, words, images, translation)


La Dottoressa Suzanne Simard, ecologa forestale dell'Università della British Columbia (Canada) afferma: "Sottoterra c'è un altro mondo, un mondo d'infinite vie biologiche che connettono gli alberi, permettono loro di comunicare e fanno sì che la foresta possa comportarsi come un unico organismo. Può ricondursi ad una sorta d'intelligenza". 


L'ecologa e il suo team, esaminando sequenze di DNA di ogni albero e fungo nella foresta di Douglas, hanno inoltre scoperto una serie di nodi principali in questa fitta rete di comunicazione, "alberi madre" o "alberi hub", , alberi che non bisognerebbe abbattere perché, dice "sono come dei perni in un aeroplano", perni dell'equilibrio segreto di una foresta. 


https://www.aknews.it/gli-alberi-parlano-tra-di-loro-la-foresta-e-interconnessa-come-internet/
(il link all'articolo di Francesco Pillitteri)

https://www.baffidigatto.com/2020/01/oggi-le-betulle.html

https://www.baffidigatto.com/2020/01/la-sequoia-secolare-di-chiavazza.html


#innamoratidelbiellese #selledirosazza #rifugiomadonnadellaneve #vallecervo #innamoratidelbiellese



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