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martedì 5 marzo 2024

Haiku di Niccolò Tucci (e una rosa d'inverno "Da Sergio" ) #haiku #innamoratidelbiellese #biella #poesia


 Testo e immagini di Enea Grosso

Da qualche giorno avevo in mente di dedicare un post a questo haiku tratto da "La Luna in Fiore" di Niccolò Tucci:

Nella tempesta

anche la rosa piange

curva di pioggia.


During the storm
even the rose cries
heavy wuith rain.
((Niccolò Tucci)


... ma ho aspettato, perché mi mancava la foto di una rosa d'inverno da affiancare alle parole. 
Inaspettatamente è stata la rosa a venire da me mentre mangiavo il mio solito risotto allo zafferano al bar "Da Sergio". È entrata nella tranquilla saletta  dietro al bancone tra le braccia di un giovane del Bangladesh. 
I mazzi erano due: uno rosa e uno bianco. Io adoro le rose bianche, ma in quel momento,  sarà che  l'invernale cielo plumbeo  richiedeva un tocco di primavera,  ho indicato i fiori rosa. 
"Quale vuoi?", mi ha chiesto.
Ne avevo notata una un po' più grande delle altre, ma ho preferito che scegliesse lui. E ha scelto quella.



Che entri un venditore di rose indiano in un locale è un fatto normale in una grande città; ma aggirarsi in una fredda città di provincia come Biella (freddina non solo per la stagione) in giorni di pioggia e di neve richiede un certo coraggio.
Appena entrato mi aveva detto: "Oggi non ho venduto niente". E non ho dubitato nemmeno per un attimo che dicesse la verità. 


Ho scoperto gli haiku di Niccolò Tucci sulla sua pagina Instagram "la_luna_in_fiore" e successivamente ho comprato il libro omonimo  (La Luna in Fiore, Ed. Youcanprint)

"Da Sergio" a Biella


For a few days I had been thinking of dedicating a post to this haiku from Niccolo Tucci's "La Luna in Fiore":

During the storm
even the rose cries
heavy wuith rain.
((Niccolò Tucci)

... but I waited, because I needed a picture of a winter rose to go along with the words. 
Unexpectedly, it was the rose that came to me while I was eating my usual saffron risotto at "Da Sergio" bar. She entered the quiet little room behind the counter in the arms of a young man from Bangladesh. 
There were two bunches: one pink and one white. I love white roses, but in that moment, perhaps due to the fact that the stormy winter sky called for a touch of spring, I pointed to the pink flowers. 
"Which one do you want?" he asked.
I had noticed one a little larger than the others, but I preferred to let him choose. And he did pick that one.

Having an Indian rose seller walk into a club is a normal occurrence in a big city; but wandering around a cold provincial town like Biella (cold not only for the season) on rainy and snowy days requires some courage.
As soon as he walked in, he had told me, "I didn't sell anything today." And I did not doubt for a moment that he was telling the truth.

I discovered Niccolò Tucci's haiku on his Instagram page "la_luna_in_fiore" and subsequently bought the book named after it (La Luna in Fiore, Ed. Youcanprint)


sabato 19 agosto 2023

Con Ninaì e Walter Guabello a Villa Corrado Sasso Novaro a Masserano - photogallery #innamoratidelbiellese #ninaì #walterguabello #musicaintesta #luoghichesonopoesia #corradocorradino #amgiolosilvionovaro




Villa Corrado Sasso Novaro a Masserano (Biella, Piemonte)


 Nina e Walter Guabello arrivano puntualissimi all'appuntamento pomeridiano:
lui - batterista professionista -  perfettamente a suo agio in veste di fotografo, lei - cantante,  pianista e compositrice, oltre che modella - bellissima, con trucco e capelli impeccabili nonostante il caldo di fine luglio.
Sono contenta di "ospitarli" in quello che sarà il loro set fotografico per un giorno: Villa Corrado Sasso Novaro, gioiello abbandonato e semi-nascosto nel cuore dell'ex- Principato di Masserano.
Butto in  una borsa   due ventagli  e due abiti ("di quelli che a Biella non s'indossano mai"), in caso Walter avesse tempo di scattarmi qualche fotografia a fine giornata, dopo il lavoro con Nina. 



Il sindaco [ancora Sergio Fantone all'epoca di queste immagini]  ci apre le porte del palazzo. 

 Fin dai primi passi in quello che fu un bel giardino, Nina intuisce il "sapore di mare" nell'aria: i colori vivaci del pozzo, delle ceramiche nella piscina, l'azzurro delle mattonelle. La villa fu infatti di proprietà, oltre che dell'agiata famiglia Bozino, dei Novaro di Oneglia  (sede dell'azienda produttrice dell'Olio Sasso, da cui uno dei tre nomi  con cui il luogo è conosciuto)  che la cedettero al comune di Masserano. 

Il luogo fu abitato fin verso la fine degli anni settanta, probabilmente fino al 1978, anno della morte di Sergio Corrado, figlio di Corrado Corradino (presidente dell'Accademia Albertina), il cui busto si trova sia ai piedi della chiesa di San Teonesto (XIII sec.) , sia nel Palazzo dei Principi). 

Nina (in arte Ninaì) nel portico all'ingresso


Dopo gli onori di casa di rito, il sindaco ci saluta e ci lascia le chiavi: il palazzo è nostro! Le "danze fotografiche" hanno inizio ... 


... o meglio: avrebbero inizio se ci fosse il wi-fi. 
 Nina mi spiega che, quando posa, si scioglie al ritmo della musica...ma tra le vecchie mura di queste colline la tecnologia zoppica: le melodie  bisogna immaginarle. Per lei, figlia d'arte nata e cresciuta  con la musica in testa, questo non è un problema:  in un attimo le sue movenze  davanti all'obbiettivo diventano una  danza di gesti e di sguardi. 


"Musica in testa": è il titolo di un brano di Ninaì (di cui lei è autrice ed interprete). Al link si trova il video. 

Il raffinato abito nero corto si accende di tocchi spagnoli: uno scialle rosso, un ventaglio. E anch'io vengo coinvolta quasi subito nel gioco degli scatti, a cui per un po' partecipa anche la nostra amica Anna Arietti (in veste di fotografa accanto a Walter). 










Fotografia di Anna Arietti

Fotografia di Anna Arietti


Anna Arietti in fuga dal set


Dopo la prima serie di scatti, è ora di un cambio d'abito. 
Mi s'illumina lo sguardo quando dalla borsa delle meraviglie di Nina esce un abito lungo  in  stoffa nera e corpetto verde di paillettes: lo avevo già visto indossato nel suo video "Senza di te", girato nel parco della Malpenga. 

Nina insiste affinché io lo indossi prima di lei. A me dispiace per il caldo e il sudore, oltre che per il tempo rubato al loro lavoro, ma lei è generosa e contenta di questa condivisione. È un regalo di sua mamma, mi racconta mentre mi allaccia i bottoncini neri. 
Il tempo passa in secondo piano, il gioco prende il sopravvento.  


Nei panni di Ninaì


Fotografia di Anna Arietti 








Dopo gli ultimi  scatti tra il pozzo e il portico e un nuovo cambio di abito,  entriamo a palazzo con rispetto, quasi chiedendo tacitamente  permesso agli invisibili padroni di casa.

Un attimo "dietro le quinte" colto da Anna Arietti

Quanti fantasmi si muovono con noi? Saranno  divertiti da questa frivola  intrusione?  Dallo scintillio che emana dal corpetto luccicante di Nina, pare di sì: la pioggia di luce verde ricopre gli scalini e le pareti. Mani senza forma c'invitano a salire ...


Quanti fantasmi si muovono con noi?





...fino al grande balcone  inondato di luce. È qui che la danza fotografica prende il volo: Walter e Nina si muovono in un'armonia di scatti e movenze, mentre io "rubo" col cellulare momenti di backstage.






















Dopo una  pausa con ventaglio, faccio strada agli ospiti fino alla terrazza con vista sul paese e le colline ... 



Sullo sfondo: Masserano e le sue colline. 







... e poi  al bagno di piastrelle color verde acqua col grande specchio che ben si presta a giocare con le immagini.






Padroni di casa invisibili giocano con noi nei riflessi della luce




Attimi di vita cristallizzati 

 
Giochi di luce in soffitta




Riattraversiamo a ritroso le camere per spostarci verso le sale a calde  tinte gialle che si affacciano su via Roma. 

Nonostante la carta da parati a penzoloni e la polvere, la bellezza trasuda da ogni angolo: né gli atti vandalici né l'oblio hanno potuto estirparla. È lì appena sotto all'intonaco, pronta a rinascere. 















Il camino in cucina: quale posto più accogliente, in una serata d'inverno di fine '800?


E adesso un po' di baskstage (e qualche altra informazione sulla villa e su Masserano)...



Riviste anni '50/'60 sugli scaffali: attimi di vita al femminile. 



Felici del lavoro e d'aver conosciuto i luoghi del poeta Angiolo Silvio Novaro (cui sono intitolate le scuole masseranesi) e di Corrado Corradino. 



A seconda delle persona a cui si chiedano informazioni su questo luogo (citato come Palazzo Corrado nei libri di Don Vittorino Barale), vi potrà essere indicato come Villa Corrado (da Corrado Corradino: https://www.baffidigatto.com/2017/06/masserano-corrado-corradino-e-il.html), Villa Novaro (per il poeta Angiolo Silvio Novaro) o Villa Sasso (dall'omonimo Olio Sasso prodotto ad Oneglia)

Villa Corrado Sasso Novaro: https://www.baffidigatto.com/2020/07/il-fascino-di-villa-corrado-sasso.html Per le informazioni sulla storia di Palazzo Corrado  ringrazio Sergio Marucchi, Piercarlo Achino, Mauro Mazzia e la Signora Daniela Zago Novaro. 



Walter che fotografa me che fotografo Nina in terrazza...






Grazie ad Anna Arietti per questa foto- ricordo di un'insolita giornata d'estate

"La villa fu sicuramente ristrutturata nell'Ottocento e poi probabilmente nei primi decenni nel Novecento. Possedeva pregevoli camini in marmo e sale con dipinti floreali. Sul portone principale vi erano due battacchi in ferro battuto che furono rubati negli anni '80 - 90'" (estratto da uno dei numerosi Whatsapp ricevuti dal Prof. Sergio Marucchi, che mai  si stanca di fornirmi e ripetermi informazioni storiche su Masserano) 


Camminare nel Principato di Masserano: https://www.baffidigatto.com/2022/04/nei-boschi-masserano-da-rongio-alla.html



Scatti su Via Roma...



...  nelle sale dalle calde tinte gialle...



...e sul luminoso  balcone dai colori marini


 Corrado Corradino (1851 o 1852 - 1923, Presidente dell'Accademia Albertina)  e Angiolo Silvio Novaro (1868 - 1938), erano entrambi generi del magistrato Giuseppe Butta, avendo essi sposato  rispettivamente Quirina (1865-1960) e Laura,  di professione pianista (1867-1940). 




A San giacomo  del Bosco: foto di gruppo con Luna e Silvana





Ninaì e Luna: due dolcissime star





 Ninaì  in versione pianista,   dopo il lungo pomeriggio

Ninaì e Luna: amore a prima vista


Testo  di Enea Grosso

Immagini: Walter Guabello (e alcuni scatti di backstage di  Anna Arietti ed Enea Grosso)

Link per ulteriori informazioni: 



Corrado Corradino: https://www.baffidigatto.com/2017/06/masserano-corrado-corradino-e-il.html
Camminare nel Principato di Masserano: https://www.baffidigatto.com/2022/04/nei-boschi-masserano-da-rongio-alla.html
Don Vittorino Barale: https://www.baffidigatto.com/2016/04/rongio-di-masserano-e-via-della-croce.html



Ninai, "Feel it": https://www.youtube.com/watch?v=N2ubvEjQc7s
Ninaì - Senza di te:  https://www.youtube.com/watch?v=oxhEG7xTT5w
Ninaì- Fallen  https://www.youtube.com/watch?v=L0Ok5Uedb9s
Musica in testa:  https://www.youtube.com/watch?v=GACKnr6EdBc



Grazie a Sergio Marucchi, Piercarlo Achino, Daniela Zago Novaro, Ninaì e Walter Guabello e all'ex-sindaco Sergio Fantone