martedì 26 dicembre 2023

Al Presepe Gigante di Mosso, di sera #luoghichesonopoesia #innamoratidelbiellese #presepedimarchetto #fotografie

 


Testo e immagini di Enea Grosso 

Il Presepe Gigante di Mosso è un bellissimo pretesto per ridare vita agli amorevoli  fantasmi del centro del paese e delle sue frazioni. 
Tra loro ci sono anche quelli dei miei nonni, il Richin e la Liddia di Frazione Marchetto: mi sembra di vederli, confusi tra i personaggi di cartapesta , chini sotto alla gerla o seduti a mungere le mucche. 
 Tutto sembra  ancora più reale mano a mano che la notte scende e le luci azzurre e d'oro del borgo si accendono. 








L'originale allestimento natalizio nasce negli anni ottanta grazie  alla fantasia di Franco Grosso e alla buona volontà e l'entusiasmo degli abitanti di Frazione Marchetto (prima sede del presepe) e successivamente di tutto il paese. 
















La cenere per il bucato 


Il fabbro


La coppia benestante 



Fare San Martino - L'origine di questa espressione risale ad alcuni secoli or sono e aveva un riscontro pratico sino a qualche decennio fa, quando una significativa parte della popolazione attiva nella pianura padana era occupata nel settore agricolo in qualità di braccianti o mezzadri.[5]

L'anno lavorativo dei contadini terminava agli inizi di novembre, dopo la semina. Qualora il datore di lavoro, proprietario dei campi e della cascina, non avesse rinnovato il contratto con il contadino per l'anno successivo, questi era costretto a trovare un nuovo impiego altrove, presso un'altra cascina. All'epoca, in assenza di efficienti mezzi di trasporto, il lavoro era organizzato in modo tale che il contadino abitasse sul luogo di lavoro in un'abitazione messa a disposizione dal padrone del fondo agricolo. Un cambio di lavoro comportava quindi un trasloco per il contadino e la sua famiglia. La data scelta per il trasferimento, per tradizione e per ragioni climatiche (estate di San Martino), era quasi sempre l'11 novembre, giorno in cui la Chiesa ricorda San Martino di Tours. Fonte: WIKIPEDIA, suggerimento di Silvia Bertoletto)









Oltre ai personaggi in dimensioni reali, elemento di  fascino sono le nicchie con i piccoli presepi illuminati e il salotto signorile dell'antica Residenza Regis (Casa Luigi Bertotto) , che per la cura con cui è illuminato e decorato sembra il set di un film della vigilia di Natale: ogni anno m'incanto a fotografarlo infilando  le mani tra le grate. 



Casa Regis


Un piccolo presepe nella nicchia di una casa









La pecorella a sinistra - dal candore che spicca -  sembra essere fuggita dal presepe di Frazione Morezzi a Masserano (chi ha visto entrambi i presepi e ha prestato attenzione alle pecore, non potrà che essere d'accordo con me!)
 





Natale dopo Natale, il Presepe Gigante di Mosso è sempre un'esperienza che scalda il cuore. Venite fin quassù e innamoratevi del Biellese e delle sue tradizioni!












Aggiornamento del 3 Gennaio 2024: Re Magi in arrivo!





Melchiorre con l'oro


I Magi ... e la Befana? 



Baffidigatto ha dedicato un altro link a Mosso e al suo presepe: https://www.baffidigatto.com/2023/01/camminare-mosso-anello-dal-presepe.html








lunedì 18 dicembre 2023

Il Sentiero delle Viole - The Path of the Violets - El Sendero de las Violas - Le chemin des violettes - Der Pfad der Veilchen #poesia #poetry - image by #grethelborrego

 
Drawing by Grethel Borrego ( Endoded Frequency )



Sulla leggerezza dell'amore
scivolo tra valli di ghiaccio
senza soffocare nel fetore
di un mondo il cui senno
è un ricordo
dove ad ogni incrocio vedo un'anima
che langue per  fame di sole

Cerco il Sentiero delle Viole
che fa capolino sotto al gelo
e si fa trovare da chi segue
la luce dell'immaginazione.
(Enea Grosso).


On the lightness of love
I glide through icy valleys 
without suffocating in the stench
of a world whose wisdom
is lost
where at every crossroads 
I see a soul
bleeding from hunger for the sun

I seek the Path of the Violets
that peeps beneath the frost
and lets itself be found 
by the one who follow
the light of imagination.
(Enea Grosso)


En la levedad del amor
me deslizo por valles de hielo
sin ahogarme en el hedor
de un mundo cuyo sentido
se ha perdido
donde en cada encrucijada 
veo un alma
consumiéndose de hambre de sol

Busco el Sendero de las Violas
que se asoma bajo la helada
y  lo encuentra quien sigue
la luz de la imaginación.
(Enea Grosso)


Auf der Leichtigkeit der Liebe
gleite ich durch Täler aus Eis
ohne im Gestank zu ersticken
einer Welt, deren Geist
verloren ist
wo ich an jeder Kreuzung 
eine Seele sehe
die vor Hunger nach der Sonne 
schmachtet

Ich suche den Pfad der Veilchen
der unter dem Frost hervorlugt
und von denen gefunden wird, die 
die dem Licht der Phantasie folgen.
(Enea Grosso)


Sur la légèreté de l'amour
je glisse dans les vallées de glace
sans suffoquer dans la puanteur
d'un monde dont le sens
est perdu
où à chaque carrefour 
je vois une âme
qui languit de faim de soleil

Je cherche le chemin des violettes
qui se dessine sous le givre
et qui est trouvé 
par ceux qui suivent
la lumière de l'imagination.
(Enea Grosso)

Thank you to Grethel Borrego  for kindly sharing her drawing. 
Gracias a Grethel Borego por compartir su dibujo.


La prima strofa di questa poesia si è materializzata  pochi minuti dopo la conclusione di quella precedente ( Musica d'Inverno ), e mi ha martellato in testa per un po' di giorni, circa una settimana, senza sfociare in nulla:  i miei pensieri erano troppo densi per far spazio alle lingua dei mondi gentili, leggeri, celesti. Poi, di sabato pomeriggio, dopo quaranta minuti di nuoto in piscina a Trivero, mentre guidavo si è aperto un primo varco, dal nulla: il sentiero delle viole. 
Mi sono entusiasmata per quest'immagine inattesa, e ho cercato di arrivare ad una conclusione per via mentale; ma non è così che "ragiona" la poesia. Bisogna predisporsi all'ascolto, lasciare che faccia da sola, che arrivi quando e come vuole, che attraversi lo spazio per svelarsi  quando la mente è quieta. Certo il processo è un po' diverso quando si vuole comporre seguendo uno schema - haiku, sonetto, triban celtico o altro -  ma anche qui il massimo risultato si ottiene quando la razionalità della metrica sposa perfettamente la fantasia e con essa si fonde, come un quadro valorizzato da un'appropriata cornice. 
Tornando al sentiero delle viole: poco poeticamente la poesia si è conclusa dopo una giornata impegnativa, mentre cenavo con un frugale piatto di broccoli. 
Pochi minuti prima avevo cercato una mia poesia di qualche anno fa da inviare all'amica e collega Lara come messaggio di leggerezza, e l'avevo anche trovata ... ma poi tutto si è risolto in un attimo ed è arrivato il finale di quella nuova. Dal nulla che tutto contiene. 


P.S.: "Corri, c'è tutto il cielo che canta "è la poesia di qualche anno fa che avevo scelto  frugando su Baffidigatto 



The first stanza of this poem first materialized a few minutes after closing  the previous one ( Winter Music ), and it hammered in my head for a few days, about a week, without resulting in anything: my thoughts were too dense to make room for the language of gentle, light, heavenly worlds. Then, on a Saturday afternoon, after forty minutes of swimming in the pool in Trivero, as I was driving, a first breakthrough opened up, out of nowhere: the Path of the Violets. 
I got excited about this unexpected image, and tried to come to a conclusion mentally; but that is not how poetry "reasons." One must be prepared to listen, let it do its own thing, let it come when and how it wants, let it cross the space to reveal itself when the mind is quiet. Of course, the process is a bit different when you want to compose following a pattern -- haiku, sonnet, Celtic triban or whatever -- but even here the best result is achieved when the rationality of the metric perfectly marries the imagination and merges with it, like a painting enhanced by an appropriate frame. 
Returning to the path of the violets: not very poetically, the poem ended after a busy day, as I dined on a frugal plate of broccoli. 
A few minutes earlier I had searched for a poem of mine from a few years ago to send to my friend and colleague Lara as a message of lightness, and I had even found it ... but then everything was resolved in a moment and the ending of that neew came. From the nothingness that everything contains.

P.S.: "Run, there's all the sky singing "is the poem from a few years ago that I had chosen by poking around Baffidigatto

venerdì 15 dicembre 2023

Musica d'Inverno #poesia - Music of the Winter - Musique d'hiver #presepedimosso

 


Nel buio del mattino io cammino 
in un mantello di stelle
senza più paura della notte
non avverto il freddo sulla pelle

Scorre la musica d'inverno
lungo gli arabeschi del gelo
Forza misteriosa è la bellezza
voce dei Reami del Vero. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)




In the darkness of the morning I walk 
in a cloak of stars
no longer afraid of the night
I do not feel the cold on my skin

The music of the winter flows
Along the arabesques of frost
Mysterious force is the beauty
voice of the Realms of Truth. 
(Text and images by Enea Grosso)



En la oscuridad de la mañana voy 
con un manto de estrellas
ya no temo a la noche
no siento el frío en mi piel

La música de invierno fluye
por los arabescos de la escarcha
fuerza misteriosa es la belleza
voz de los Reinos de la Verdad. 
(Texto e imágenes de Enea Grosso)


In der Dunkelheit des Morgens gehe ich 
in einem Mantel aus Sternen
keine Angst mehr vor der Nacht
Ich spüre keine Kälte auf meiner Haut

Die Musik des Winters fließt
entlang der Frostarabesken
Mysteriöse Kraft ist Schönheit
Stimme der Reiche der Wahrheit. 
(Text und Bilder von Enea Grosso)


Dans l'obscurité du matin, je marche 
dans un manteau d'étoiles
je n'ai plus peur de la nuit
je ne sens pas le froid sur ma peau

La musique d'hiver coule 
sur les arabesques du givre
Force mystérieuse est la beauté
voix des Royaumes de la Vérité. 
(Texte et images d'Enea Grosso)


Nelle prime due immagini, luci di Mosso (Biella) nei giorni del Presepe Gigante. Nell'ultima: la musica d'inverno offerta dal tradizionale concerto della Biverbanca - Banca di Asti al Teatro Civico di Vercelli, con le onde di Saint Malo sullo sfondo. 

Le poesie a volte nascono in pochi minuti, altre volte invece scorrono giorni fra il capo e la coda, come è successo per questa. La prima strofa è piovuta giù dal buio di un mattino di Novembre a Biella, poi è rimasta congelata ad aspettarmi per alcune settimane. Si è conclusa da sola camminando tra le luci del Presepe Gigante di Mosso. 












lunedì 11 dicembre 2023

Imperfetct Days #poesia #poetry #giorniimperfetti


 

I'm going through all these
imperfect days of mine
- in each one of their drawers
the right amount of pain
works as a perfect tool
to dig out of my heart
that ancient sleeeping 
wisdom
I have been waiting for
to open wide the doors
to the dawn
of my soul.
(Testo e immagini 
di Enea Grosso)


These words were born in English. The pictures were taken in Le Havre and  Étretat 
Queste parole sono nate in inglese. Le foto sono state scattate a Le Havre e Étretat.




Passo attraverso questi miei giorni imperfetti 
e in ognuno dei loro cassetti
il giusto ammontare di dolore 
è lo strumento essenziale
per estrarre dal mio cuore
l'antica saggezza dormiente
che attendo da tempo
paziente 
per poter  liberare il sole
della mia anima.
(Testo e immagini 
di Enea Grosso)


Je traverse tous ces
jours imparfaits qui sont les miens
- dans chacun de leurs tiroirs
la bonne dose de douleur
fonctionne comme un outil parfait
pour déterrer de mon cœur
cette ancienne sagesse 
que j'attendais
pour ouvrir grand les portes
de l'aube
de mon âme.
(Texte et images 
d'Enea Grosso)



Paso por estos imperfectos días míos 
y en cada uno de sus cajones
la cantidad justa de dolor 
es la herramienta esencial
para desenterrar de mi corazón
la antigua sabiduría dormida
que he estado esperando
pacientemente 
para abrir  las puertas 
al sol de mi alma.
(Texto e imágenes 
de Enea Grosso)


Ich gehe durch diese meine unvollkommenen Tage 
und in jeder ihrer Schubladen ist
die richtige Menge an Schmerz, 
die das wesentliche Werkzeug ist
um aus meinem Herzen 
die alte stille Weisheit  zu graben,
auf die ich geduldig  gewartet habe
um die Türen zur Dämmerung meiner Seele 
weit zu öffnen.
(Text und Bilder 
von Enea Grosso)















venerdì 17 novembre 2023

Le cose invisibili - The invisible things #poesia #poems #innamoratidelbiellese #edificistoricidibiella






Non ho titoli
Non ho medaglie 
appese sul cuore
Io vedo le cose 
invisibili
Tutto l'onore
è nel suono
che senza parole
mi porta
a sentire 
il silenzio.
(Testo e immagini 
di Enea Grosso)



I have no titles
nor medals 
pinned on my heart
I see the invisible things
The only honor
is in the sound
that 
without  any words
brings me
to hear 
my silence.
(Text and images 
by Enea Grosso)



No tengo título alguno
ni tampoco medallas 
colgadas en mi corazón
Veo las cosas invisibles
Todo el honor
está en el sonido
que sin palabras
me lleva
a escuchar 
mi silencio.
(Texto e imágenes 
de Enea Grosso)



Ich habe keine Titel
noch Medaillen 
die über meinem Herzen 
hängen
Ich sehe 
die unsichtbaren Dinge
Alle Ehre
liegt in dem Klang
der ohne Worte
mich dazu bringt
um die Stille zu hören.
(Text und Bilder 
von Enea Grosso)


Je n'ai pas de titres
Je n'ai pas de médailles 
suspendues sur mon cœur
Je vois 
des choses invisibles
Tout l'honneur
est dans le son
qui sans mots
m'amène
à entendre 
le silence.
(Texte et images 
d'Enea Grosso)



Nelle immagini: uno degli edifici scolastici più belli d'Italia, l'Istituto Eugenio Bona di Biella (1913)
Dall'alto in basso: dettaglio delle scalinata centrale, l'ex-archivio, dettaglio floreale del porticato, un lato della presidenza, il ritratto del filantropo Eugenio Bona

In the pictures: one of Italy's most beautiful school buildings, the Eugenio Bona Institute in Biella (1913)
From top to bottom: detail of the central staircase, the former archive, floral detail of the portico, one side of the headmaster's office, the portrait of the philanthropist Eugenio Bona.

Auf den Bildern: eines der schönsten Schulgebäude Italiens, das Institut Eugenio Bona in Biella (1913)
Von oben nach unten: Detail der zentralen Treppe, das ehemalige Archiv, florales Detail des Portikus, eine Seite des Büros des Schulleiters, das Porträt des Philanthropen Eugenio Bona.

En las imágenes: uno de los edificios escolares más bellos de Italia, el Instituto Eugenio Bona de Biella (1913).
De arriba abajo: detalle de la escalera central, el antiguo archivo, detalle floral del pórtico, un lado del despacho del jefe de estudios, el retrato del filántropo Eugenio Bona.