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mercoledì 25 marzo 2020

Diario di una video-lezione ai tempi del coronavirus (di Anna Raviglione)


Mai avrei immaginato che avrei fatto l'appello in una classe fantasma, dietro a un monitor. La chiamano "classe virtuale", ma io li conosco tutti di persona i miei diavoletti di seconda. Sono lì, dentro il video, qualcuno ancora non si è collegato, altri hanno disattivato la video-camera perché - dicono - si sono appena svegliati e non osano mostrarsi tutti arruffati in pubblico. Eh già, perché in video occorre essere tutti di bell'aspetto, insomma, il look ha una sua importanza, specialmente a questa età.


Eccoli i miei alunni: attivano l'audio solo per rispondere all'appello. C'è sempre qualcuno che manca: "Prof, Tizia mi ha scritto che non riesce a connettersi, ha problemi di wi.fi...". Già, il wi.fi...questo misterioso strumento che fa spesso i capricci e deve sovente essere condiviso con altri membri della famiglia! Ma non ci scoraggiamo, attiviamo i giga e, infine, ci siamo. 

Eccoci, tutti presenti, come se fossimo in aula. Con il solito Caio che non riesce a star zitto e attiva il microfono per il gusto di disturbare. E poi c'è pure l'intruso, quello che è entrato perché una compagna un po' sprovveduta gli ha rivelato il link. Per fortuna, alla fine tutto si risolve e si comincia. Correggiamo in diretta gli esercizi: chiedo di rispondere, uno dopo l'altro. E ciascuno fa la sua parte, con serietà e attenzione. 

"Allora, vi spiego la scheda che vi ho mandato ieri?". Ci siamo, stiamo volando nella classe vera. Siamo là, con le finestre ampie del secolo scorso (sì, perché il Bona è un edificio storico dei primi del '900: sembra la scuola di Harry Potter), i libri disordinati sul banco, gli sguardi che seguono, chi più chi meno, il filo del discorso. 

Vi immagino tutti ai vostri posti, faccio una domanda e vedo tre puntini che ondeggiano sullo schermo: Sempronio sta per dare la soluzione. Chiedo a una ragazza di rispondermi attivando l'audio. La sua reazione arriva in un batter d'occhio. Che bello: ci siete! Ma alla fine, ecco, vi sprono ad attivare tutti la videocamera. Voglio vedervi, ho voglia di vedervi. "Prof, ci manca, davvero!". Riconosco la voce, poi un'altra si accoda: "Prof, anche a me! Non ne posso più di stare a casa...". Poi un boato, come fossimo davvero al Bona. "Ragazzi, mancate tanto anche a me... Ma restiamo uniti, ce la faremo!". "Sì prof, ci riabbracceremo tutti e tornerà la vita!".

Anna Raviglione

Immagine di copertina Di MichaelMaggs - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons(dot)wikimedia(dot)org/w/index.php?curid=2915474

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