venerdì 4 marzo 2022

La storia di Maria Grazia, Marco e Angelina


È una di quelle storie di cui vorremmo scrivere più spesso, di due coniugi.
Sono Maria Grazia Rossi, 43 anni, e Marco Barbierato, 41, conosciuto in città anche per il suo impegno come consigliere comunale. L'esperienza che condividono con noi riguarda l'incontro con la loro Angelina, di 11 anni.

"Tutto ha inizio frequentando un corso per poter accogliere bambini in famiglia - spiega Maria Grazia -. Avevamo anche conosciuto una coppia che già aveva ospitato dei bimbi; lo stesso percorso che volevamo compiere anche noi. È stato poi alla festa di Natale dell'Associazione piemontese di accoglienza e solidarietà verso i bambini "Arca solidale" che, nel 2019, abbiamo incontrato per la prima volta Angelina, originaria dell'Ucraina, ma ancora non sapevamo che sarebbe stata la nostra bimba. La situazione sanitaria in cui poi siamo piombati, nel marzo 2020, ha stravolto tutto il programma degli incontri. Diciamo che per noi, dopo aver seguito le procedure e dopo aver compreso che ci sarebbe stata la possibilità di ospitare, è stato un duro colpo dover rimandare tutto. Le frontiere, per due anni, sono rimaste chiuse. Sono stati mesi in cui comunque ci siamo sentiti con scambi di messaggi, di foto e di regalini, anche con la mamma di Angelina, con cui si è creato un bel rapporto; ci siamo affezionati a vicenda. Accogliere è stato quindi ospitare la figlia di una cara amica".

Il primo incontro è avvenuto lo scorso dicembre, nel periodo natalizio.

"Accogliere Angelina è stato come costruire un ponte non soltanto fra due famiglie, ma anche fra due culture, due nazioni. Il mese trascorso insieme, durante le vacanze di Natale, è stata un'affettuosa scoperta reciproca, ogni giorno all'insegna del buon umore e della serenità. Angelina ha apprezzato le nostre tradizioni, soprattutto i dolci e i regali trovati nelle calze portate dalla Befana. Ha mangiato la pizza italiana e l'abbiamo portata a pattinare sul ghiaccio, nella pista allestita in città. Da parte nostra, abbiamo imparato ad apprezzare il borsch, la ricca minestra, piatto nazionale dell'Ucraina. Abbiamo sognato luoghi lontani con le piccole storie che ci ha raccontato".

"Con lei, anche se per poco tempo, abbiamo vissuto un momento d'amore sconfinato, come se fosse sempre stata con noi. Ci ha aperto il cuore a un nuovo modo di vivere la famiglia, seguendo anche i suoi orari e le sue abitudini. È un sogno che si realizza e che cancella i momenti brutti vissuti negli ultimi due anni. Angelina si è trovata bene e ha espresso il desiderio di poter studiare qui, un percorso già seguito anche da altre ragazze. A giugno, quando i progetti di accoglienza promossi da "Arca solidale" riprenderanno, potremo continuare il nostro reciproco percorso di crescita, insieme, allontanando con sorrisi, amore e creatività, Angelina e gli altri bambini, che vengono accolti con lo stesso percorso, dalle ansie dei venti di guerra. Mi auguro che la nostra testimonianza possa stimolare altri a intraprendere la meravigliosa esperienza dell'accoglienza".

Anna Arietti

L'articolo è stato scritto per LaProvinciadiBiella.it - 23 febbraio 2022

Le fotografie sono messe a disposizione da Maria Grazia Rossi e Marco Barbierato, anche con il consenso della mamma di Angelina. La pubblicazione online avviene con la loro approvazione.



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