giovedì 24 giugno 2021

La maestra Mara


di Anna Arietti

La maestra Mara Stecca della scuola primaria di Parlamento di Cossato si congeda dai suoi allievi, va in pensione, ma prima di farlo condivide la sua esperienza, un percorso formativo stimolante, anche insolito.

"La mia storia in effetti è particolare - dice -. Sono entrata nel mondo della scuola all'età di 40 anni. In precedenza avevo lavorato nell'ufficio di un'azienda, poi in un ufficio postale e ho avuto dei figli, ma è stato mentre ero impegnata in un supermercato che una cara amica mi aveva sollecitato a partecipare a un concorso per diventare insegnante. All'epoca ero abbastanza sfiduciata e invece la spuntai. A parlarne oggi mi rendo conto che avevo voglia di riscattarmi, di trovare dei valori diversi e quando ci riuscii, mi parve di toccare il cielo con un dito. Adesso però non voglio sembrare esagerata. Nel 1995 sono diventata insegnante di ruolo senza aver fatto neppure una supplenza e siccome avevo superato un esame in lingua francese, ottenni la specializzazione. Nel 2000 ho partecipato con i bambini a un progetto di sperimentazione di una tecnologia che applicava la scrittura alla parola, richiamando anche delle immagini, in quanto era dedicato ai bambini sordi, sempre in lingua francese. Quell'esperienza aveva portato la trasmissione televisiva di Sergio Zavoli a scuola; eravamo i primi in Italia a tentarla".

La maestra Mara si è poi specializzata nella lingua inglese, seguendo i corsi del ministero, insegnandola, oltre alle materie scientifiche, come matematica, informatica e scienze. "Negli anni sono stata insegnante a Lesa, circolo di Stresa, ad Arona e a Invorio. È stato nel 2015, quando ho conosciuto mio marito, che è di Cossato, che ho iniziato a insegnare alla scuola primaria di Parlamento. È stato un piacere lavorare con i bambini, mi sono sempre trovata in sintonia, integrando, quando occorreva, con l'umorismo. Mi spiace lasciare la scuola. Istintivamente sento l'impulso di riprendere a settembre con una prima, invece ho 67 anni ed è giusto lasciare spazio ai giovani e godermi un po' di riposo".

C'è un messaggio che può lasciare alle maestre che iniziano ora l'insegnamento?

"Insegnare è una missione che bisogna sentire dentro. Al centro ci devono sempre essere i bambini con i loro modi di essere e di apprendere, con il loro vissuto di cui dobbiamo sempre tenere conto. Ho sempre cercato di mettere in pratica tutto questo e mi sono sempre trovata bene, sia con i bambini che con i genitori".

Anche i gli alunni della classe quinta le dedicano un pensiero, a cui si uniscono gli altri insegnanti e i collaboratori scolastici: “Cara maestra Mara, grazie per questi cinque anni passati insieme a noi, sono stati bellissimi e indimenticabili. Noi vorremmo che continuassero ancora, ma è l’ora di salutarci: ti porteremo sempre nel nostro cuore e ti auguriamo una buona pensione. Grazie mille, sei una maestra fantastica, non ti dimenticheremo mai”.

Anna Arietti

Immagine di copertina messa a disposizione da Mara Stecca

Le foto di gruppo sono messe a disposizione della scuola.





L'articolo è stato scritto per "La Nuova Provincia di Biella" - 16 giugno 2021


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