mercoledì 25 marzo 2020

Il Piatto trail di Lenta


Non ho intenzione di correre, non oggi. Addirittura penso di defilarmi nelle ultime posizioni. Negli spogliatoi conosco una ragazza che si prende una gran cura di sé, si massaggia le gambe, si veste di tutto punto e si accerta che ci sia l'acqua calda nelle docce, per dopo. Fuori, l'attesa si respira alle spalle dell'arco gonfiabile che definisce la linea di partenza, in mezzo a una piccola folla di tutte le età, anche in bici, anche con il cane. Segni di reattività vera, di cuore che accelera, di occhi puntati sul cronometro, arrivano dagli atleti in prima fila. Partecipo alla Piatto trail di Lenta, che si corre il terzo fine settimana di febbraio.

Al via con me c'è Enea che mi riprende per la felpa non ancora tolta, da sportiva provetta. Lei correrà. Non lo dice, ma lo farà. La tradisce la fiammetta che le arde nello sguardo e che cela distraendomi con argute considerazioni su un tizio che soprannomina "il vichingo", in pantaloncini, canotta, un fisico nerboruto e lunghi capelli bianchi.

Dal punto in cui ci troviamo non udiamo alcun botto. La massa si muove, avanza. Percorsi pochi passi mi arrivano le parole dell'amica: "Dai vieni!", "No no vai" le rispondo. L'avevo anticipato, no?

È una mattina fresca. Tre gradi si sentono, ma non disturbano. Non me. Il sole all'orizzonte è di un arancio intenso. Il cielo azzurro. Guardo l'orologio: sono le 9.39. Alle mie spalle soltanto "la scopa": due ragazzi in bici.

Tengo un buon passo, scaldo i muscoli, cosa che avrei dovuto fare prima di partire, ma oggi va al contrario. Al primo chilometro su asfalto segue un percorso sterrato. Costeggio un pioppeto e una roggia. Attrazioni fotogeniche, ma me lo ripeto più volte: non oggi Anna, non oggi. Invece attivo la fotocamera del cellulare e scatto, scatto e scatto. Di certo non sorprende se rivelo che sono ancora ultima e non biasimo i due alle mie spalle se decidono di compatirmi. 

Costeggio la sponda del fiume Sesia, selvaggia, surreale; fra i sassi e gli arbusti spuntano i crochi. Poco oltre, il tracciato porta a un ampio prato dal quale scorgo il campanile della chiesa di Lenta. Nel frattempo stano dell'orgoglio e raggiungo due partecipanti, poi ancora altri due, con i quali m'intrattengo. E la corsa, già ludico-sportiva, calca i toni della scampagnata fino al giungere di una nuova motivazione. Questa volta, la miccia assume il profilo dell'amica intenta a veleggiare verso le prime posizioni della classifica. Raggiungo un altro concorrente che individuo in un puntino blu, ben distante, con il quale sull'ultimo chilometro scatterà un vivace confronto. A spuntarla sarà lui.

Il telefono emette un "plin", un messaggio. Enea avrà tagliato il traguardo. Rimango concentrata. Affretto il passo. La immagino ad attendermi: una fotografia me la scatterà? Macché, la trovo con le mani nella marmellata, a banchettare con fette biscottate e tè caldo.

Comunque ce l'ho fatta, e un'ora dopo arrivano ancora concorrenti, seppure, come mi viene fatto notare, siano gli iscritti al giro più lungo.

La ragazza incontrata negli spogliatoi conquista il secondo gradino del podio femminile. "Metto la crema al ginocchio e al gluteo perché mi fanno male - diceva - ma è chiaro che è una che corre forte", sbotta Enea.

Piatto trail è la gara podistica non competitiva/camminata ludico-sportiva organizzata dal Circuito Viola onlus per sostenere i bambini affetti da patologie, in collaborazione con Avis, Amatori sport e il Comune di Lenta.

Lo slogan è "Il tuo sorriso è la mia forza".

Anna Arietti
(testo e immagini)


La fotografia di gruppo scattata alla partenza è di proprietà degli organizzatori del trial, Circuito Viola onlus.







Lenta si trova in provincia di Vercelli, in Piemonte, nel Nord Italia e conta poco più di ottocento abitanti. Di origine romana, il suo antico nome di "Pollentia" viene ancora oggi ricordato in occasione della vittoria riportata dalle legioni romane sui Cimbri ai campi Raudi (territorio dopo la circonvallazione, verso Gattinara) da Claudicano. Il comune di Lenta non ha frazioni, esiste solo qualche cascinale. Il paese, situato a 219 metri s.l.m., si trova nella Pianura Padana ed è attraversato dal fiume Sesia. Prevalentemente agricolo, i terreni sono coltivati a riso, mais, soia. Tra i principali beni artistici di Lenta: la chiesa di Santa Marta, la Pieve di Santo Stefano, la chiesa della Madonna di Campagna, la Cappella della Pietà, la chiesa parrocchiale di San Pietro e il castello. Fonte Wikipedia e Comune di Lenta

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