venerdì 31 gennaio 2020

- il mare scompigliato di Le Havre -

Il mare scompigliato di Le Havre
- i ciottoli di neve, l'acqua nera,
il vento che ti lancia la sua preghiera
azzurra
e il tuo cuore s'impiglia 
su una bolla di schiuma,
diamante fatto d'aria tra le onde
di un eterno presente.
( - ritratto di un mare - )
Testo e immagini di Enea Grosso



The dishevelled sea of Le Havre
-  its snow-like cobblestones and its black water,
the wind blowing its light blue
prayer
and your heart gets caught
on a bubble of foam,
diamond made of air midst the waves
of an eternal present.
(-portrait od a sea -)
Enea Grosso, words and images)





martedì 28 gennaio 2020

Il Biellese come Nagoro


Se abbandoniamo una casa, la natura prima o poi se la riprenderà. I rami degli alberi, i rovi, raggiungeranno le finestre e il tetto. Sulle rovine rinascerà la vita e a volte è giusto che sia così. Certo che se la rinuncia riguarda una borgata intera, un paese, o addirittura un territorio, come accade nel Biellese, fa tristezza.

domenica 26 gennaio 2020

La sequoia secolare di Chiavazza


Vive in mezzo a noi e non la consideriamo. Non abbastanza. È la sequoia secolare di Chiavazza, la più grande presente nel nostro Paese.

domenica 19 gennaio 2020

Oggi le betulle


Bosco di betulle sul sentiero dalla Brughiera al Bocchetto Luvera (Oasi Zegna)

Oggi le betulle mi parlano
con le mani bianche 
tese verso il cielo,
i loro mille occhi invisibili
- ferma sul sentiero
resto a immaginare
quello che non vedo
ma è scritto 
nella lingua segreta 
del bosco. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)



Today birches are talking to me
with their white hands stretching 
to the sky
their one thousand eyes
invisible
-  standing on the path
I imagine
what I cannot see
but it's written
in the secret language
of the wood.
(Enea Grosso, words and pictures)






mercoledì 15 gennaio 2020

Ieri sera c'era una luna bellissima

Il battistero di Biella e le luci della pista del pattinaggio su ghiaccio. 

Ieri sera c'era una luna bellissima
e molto, molto più in basso 
c'ero io
che cercavo d'appartenere  
a quella bellezza
e in segreto ogni mia cellula sorrideva
- ognuna come una lucciola 
stupita
d'essere luce in una notte 
d'inverno. 
(Testo e immagine di Enea Grosso)

Last night  the moon was magnificent
and far, far below there was me
trying hard to be part of that beauty
and all of  my cells  secretely smiled
- each of them like a firefly 
surprised
to be light on  a winter 
night. 
(Enea Grosso, words&images)

sabato 11 gennaio 2020

Sulle colline di Gattinara: da Lozzolo a San Lorenzo (photogallery)

Scorcio dalla pieve di San Lorenzo (Gattinara).
Gli occhi, di per se stessi, possono realizzare un viaggio, il "vero viaggio", che consiste non tanto nel collezionare luoghi e paesi, bensì nell'acquisire occhi nuovi.
(Da "Parole in cammino", p. 68, Sabino Chialà, Ed. Qiqajon)




Testo e immagini di Enea Grosso  

Il territorio in cui vivo - al confine tra le province di Biella, Vercelli e Novara (per me un biellese "allargato") -  è riuscito a stupirmi già il primo pomeriggio dell'anno nuovo.
Quante volte avevo guardato con curiosità  le colline di Gattinara, andando oltre, dritta verso i laghi. CI voleva un'amica esperta di questi luoghi per  dirottarmi dalla montagna verso questa zona di  boschi e vigneti.




La nostra passeggiata è partita da Lozzolo.


Dopo un primo tratto pianeggiante, abbiamo imboccato una salita sulla sinistra, fiancheggiata da uno dei tipici muraglioni che costeggiano le vigne...




...raggiungendo in pochi minuti la zona panoramica sovrastante: in lontananza è subito apparsa davanti a noi  la torre vista tante volte attraversando Gattinara...




..
.alla nostra sinistra la catena innevata delle montagne biellesi...



...e sulla collina al centro ecco  i ruderi della pieve di San Lorenzo, il 'Castel', la nostra meta. 







Le montagne biellesi salendo a San Lorenzo di Gattinara. 


Ai piedi del "Castel"
Il guardiano della rocca di San Lorenzo. 
Le montagne biellesi viste dall'alto del 'Castel'.



La luce dell'anno nuovo attraversa le fessure di San Lorenzo. 

L'antica pieve e il suo guardiano.



 Ad accompagnarci sulla via del ritorno le luci del primo tramonto dell'anno. . 

(Testo e immagini di Enea Grosso)


P.S.: grazie alla "guida" Roberta Filopante.




#luoghichesonopoesia  #innamoratidelbiellese #altopiemonte 

Sette mantelli

Uno scatto ad Amritsar, Golden Temple. 
Per attraversare il mondo
occorrono sette mantelli d'oro
e mani immense intinte nel cielo
dove le stelle vanno a risorgere
e serve un'anima cinta di rose 
con  una spada alla destra 
del cuore. 
(Testo e immagine di Enea Grosso)

In order to cross the world
you need seven golden cloaks
and  limitless hands soaked in the sky
where stars plunge to revive
and you need a soul covered with roses
carrying a sword on the right
of your heart.
(Enea Grosso, words&image).





giovedì 9 gennaio 2020

Inverno polare




Nella stessa stanza il silenzio 
e la mia voce arrotolata in una scatola
con occhi muti ad osservare
l'inferno casalingo che scorre
come un inverno polare
che non riesce a sgelarsi.
(Testo e immagini di Enea Grosso)


In the same room the silence
and my voice rolled up in a box
with dumb eyes observing 
the domestic hell going by
like an arctic winter 
which is unable to thaw.
(Enea Grosso, words&images)





Anthony Hecht, Le ore dure, Edizioni Donzelli

martedì 7 gennaio 2020

Il parco di Chiavazza


Il carnato del cielo
svela oasi
al nomade d'amore.
(GIuseppe Ungaretti citato in  "Parole in cammino", Sabino Chialà, Ed.Qiqajon)



Testo e immagini di Enea Grosso  

Il "Giardino Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia"  è una  piccola oasi scoperta  durante un'insolita passeggiata dal "parcheggio della funicolare" di Biella  a Chiavazza, in periferia. 
Quel pomeriggio né la salute né l'ora  tarda mi avrebbero permesso di dedicarmi ad una camminata più impegnativa; e così, da un'idea banale modellata sulla necessità del momento, passo dopo passo lungo le vie lontane dal traffico, lungo i muraglioni di ville e case d'epoca che sfuggono all'occhio passando in automobile, sono arrivata a questo parco pubblico grazie alle indicazioni di due amici del posto, incontrati per caso. 








Per me è subito diventato "il parco delle oche", un angolo giapponese - zen nascosto tra la via Milano e le colline, un rifugio in cui sostare  a due passi dalla frenesia quotidiana immersi in una bellezza semplice:  cielo e alberi riflessi sulla superficie del piccolo lago, le montagne innevate dietro ai rami, la luce che brilla sul tappeto verde, un senso di pace da portare con sé al momento di accomiatarsi. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)





P.S.: un grazie a Sergio Marucchi e Anna Marciandi per le indicazioni. 



Il Monte Mucrone visto dal parco di Chiavazza

 Biella Chiavazza: VIlla Buratti, un tempo di proprietà della famiglia del filologo biellese Gustavo Buratti


Architettura industriale e montagne: simboli di Biella
Chiavazza sullo sfondo a destra, da Biella.