giovedì 30 luglio 2020

Oggi sono una piccola piuma




Oggi sono una piccola piuma
Galleggio sull'acqua  
di una ciotola
nell'aia
Nessuno mi reclama
Al cielo non importa 
se l'aria mi solleva
alle sue spirali d'azzurro.
(Testo e immagini di Enea Grosso)




Today I am a small feather
I'm floating on the water
of a bowl in the farmyard
Nobody cares about me
The sky doesn't mind
if the air lifts me up
to its light blue spirals. 
(Enea Grosso, words & images)

Flower and feather in my henhouse


mercoledì 29 luglio 2020

Poesia di strada


Il lago. Il passaggio pedonale. La ciclabile. La tranquilla strada a senso unico. Gli scavi archeologici protetti. Il marciapiede. Gli ombrelloni chiari dei locali. E appena oltre, la via del passeggio del centro storico che collega alla piazza e di nuovo al lago. Vivo l'interpretazione onesta dell'abitare. Sono ad Arona, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

giovedì 23 luglio 2020

Uno scrigno - A treasure chest



Tutte le poesie dell'universo 
sono chiuse in uno scrigno di cristallo
e zaffiri tra i liquami dell'inferno
neri come una notte di morte
d'oro come le fiamme di un sole
allo zenit del cielo.
(Testo e immagini di Enea Grosso)




Church in Agio Nikolaus, Crete. 

A
ll the poems of the universe

are inside a crystal 
and sapphire treasure chest
hidden in Hell's sewage
black like a night of death
gold like a sun's flames 
at the sky zenith. 
(Enea Grosso, words & images)

martedì 21 luglio 2020

Di notte tutta la terra s'illumina



Di notte tutta la terra 
s'illumina
ogni chicco di sabbia
ha la sua stella
e i fiori iniziano 
a sognare
prati dove la luna  
è una rosa
bianca sospesa
nel buio. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)


At night all the Earth lights up
each bead of sand 
has its star
and all the flowers start dreaming
about lawns where the moon
is a  rose
- white and hanging 
in the dark.
(Enea Grosso, words&images)


All the pictures were taken in Crete (Hersonissos and Stalida)



Nelle foto: panorama di Stalida dall'Hotel Semiramis a Hersonissos, fiori e spiaggia a Stalida. 




lunedì 13 luglio 2020

Pietro e il borgo di Sassaia


Il piccolo borgo di Sassaia, frazione di Campiglia Cervo a 1.020 metri di quota, in Alto Piemonte, viene ricordato per le sue donne, "le stelle" che iniziavano il lavoro con gli astri del mattino e lo concludevano con quelli della sera. È conosciuto per i voltoni in pietra che proteggono dalle intemperie, ma è prezioso anche perché custodisce i ricordi di chi la propria casa non l'ha mai lasciata, imparando a vivere in solitudine, nel silenzio, tanto da non volere neppure la compagnia di una televisione "che fa venire sonno a guardarla".

venerdì 10 luglio 2020

L'estate - Summer is a colourful sarong

L'estate è un  pareo colorato
attorno alle castagne
ai fiocchi di neve
alle rose di maggio

E' un gomitolo di sole
dentro alla luna
piena d'inverno.
(Testo e immagini di Enea Grosso)





Summer is a  colourful  sarong 
around chestnuts
snowflakes
May roses

It's a ball of sun
inside the full moon
of the winter. 
(Enea Grosso, words & images)




These lines were born at the swimming pool in Rovasenda (Piedmont) placed just next to an ancient beautiful castle. 






Il cielo non è mai così bello - The sky is never so beautiful


Il cielo non è mai così bello
come quando ti penso felice

E allora scendo
insieme alla pioggia
lungo il mio volto
fino al mento saldo tra le mani
dove nascono carezze per il cuore
quando il vento sposta le montagne
e le mie radici sono artigli
saldi nella terra d'oro. 
( Enea Grosso)




The sky is never so beautiful
like when I think you are happy

And then I glide with the rain
along my face
down to my chin 
firm in my hands
where gentle strokes 
for my heart are born
when the wind moves the mountains
and my roots are claws
firm in the golden earth. 
(Enea Grosso)
  
Immagine di Anna Arietti


giovedì 9 luglio 2020

Piccoli fiori bianchi del sentiero - Tiny white flowers of the path - Oasi Zegna


Se fermo il mio passo
e vedo la vostra bellezza
- piccoli fiori bianchi del sentiero - 
è bello pensare che la grazia
del vostro velo niveo
si fermi
in me per un momento
un incanto
tra l'erba e il tempo
che attende. 
(Testo e immagini di Enea Grosso)





Queste parole sono nate lungo il Sentiero del Rosa nell'Oasi Zegna. 
Anche la cresta tra la Pera Furà (Pietra Forata) e il Bonom,  a luglio (dopo la stagione dei narcisi) è cosparsa di fiori bianchi. 





If I stop my walk
and see your beauty
- tiny  white flowers of the path - 
I like the thought that the grace
of your snowy veil
may stop 
in me for a while
enchantment
between the grass ant the time
waiting.
(Enea Grosso, words & images).




These words were born along the path called "Sentiero del Rosa" (Path of Monte Rosa) in the Oasi Zegna (Biella, Piedmont). 
The pictures of the white flowers were taken both along this path and on the ridge between "Pera Furà"  (Pierced Stone) and "Bonom". in July. 






venerdì 3 luglio 2020

Where am I from




Where am I from?
I am a princess
born in the sapphire
realms of Happiness.
Sometimes I fall down
just to smell a bit
the perfume of grief
and to feel what
pain means to the soul.
I'm often alone.
Then I fly back
where no cloud is black
and my heart can float
on crystal - like boats
and each scar is healed
with tears filled with gold.
That's where I am from.
(Wors & images: Enea Grosso)









Traduzione:

Da dove vengo?
Sono una principessa
nata nei regni di zaffiro
della Felicità.
A volte cado giù
solo per annusare
il profumo del dolore
e per sentire cosa sia
per l'anima la pena. 
Spesso sono sola.
Poi volo verso casa
dove non c'è nube nera
e il mio cuore galleggia
in barche simili a cristalli
e ogni cicatrice è curata
con lacrime colme d'oro.
Ecco di dove sono.
(Testo e immagini di Enea Grosso)



In the pictures: Golden Bay, Pine Island (Nouvelle Caledonie). 


giovedì 2 luglio 2020

A Creta - In Crete




 A Creta
mi aspettano gli ulivi
con la loro antica saggezza
incisa dal vento a viva forza
sulla loro anima  aperta
al freddo, alle intemperie e al male
di troppi pensieri degli uomini.

 E poi ci sarà il sale e l'argento
sull'enorme distesa del mare
e io fra le sue pietre e le baie
a respirare l'oro del cielo
sotto ad una pioggia di luce.
(Testo e immagine di Enea Grosso)


In Crete
there are olive trees waiting 
for me with their ancient wisdom
forcibly carved by the wind 
on their  green soul open
to the cold bad weather and the evil
 of too many people's thoughts.

And there will be  salt and silver
on the endless expanse of the sea
and me between its stones and bays
breathing the gold of the sky
under a rainfall of light.
(Enea Grosso, words&image)



sabato 27 giugno 2020

Agrumi e olivi ornamentali di Sicilia


Affacciato al Golfo di Patti, di fronte alle Isole Eolie, nella fascia tirrenica della provincia di Messina, Terme Vigliatore si pone in evidenza nel settore vivaistico, nella produzione di piante di agrumi e di olivi ornamentali. A parlarne è Michele Isgrò, imprenditore, già membro di “Asproflor-Comuni fioriti” e attuale promotore di “Vivo in Sicilia”.

lunedì 22 giugno 2020

martedì 16 giugno 2020

#andarperborghi - Cerreto Castello





La vista del vigneto mi riporta parole che qualcuno disse, di foglie a cinque lobi, di grappoli a piramide, di vino elegante dal profumo intenso di rosa e di viola.

giovedì 11 giugno 2020

#andarperborghi - Riva Valdobbia



Il massiccio del Monte Rosa è coperto da nuvole bianche; ne delineo il profilo a memoria. Il vento mi sferza il viso, mi sibila nelle orecchie. Un brivido lungo la schiena mi fa stringere nelle spalle.

mercoledì 10 giugno 2020

#andarperborghi - Valle Elvo


La Valle Elvo, situata in Alto Piemonte, dalla collina all'alta montagna, è costellata di piccoli paesi, case, cascine, pascoli, boschi e alpeggi. Guida d'eccezione è l'amica Paola.

martedì 9 giugno 2020

Masserano: un giro ad anello tra boschi e borghi (da Bozzone a Mongrandi a Mombello e ritorno) - Madonna degli Angeli - #altopiemonte


La diga di Masserano e il Monte Barone di Coggiola
Testo e immagini di Enea Grosso

"Si possono fare diecimila miglia senza per questo aver viaggiato; si può fare una passeggiata, e la passeggiata può essere un viaggio".
(Giorgio Manganelli, La favola pitagorica, citato da Claudio Lamparelli ne "Le piccole illuminazioni", Oscar Mondadori, pag. 168)



Il nostro piccolo viaggio  ad anello attraverso i boschi di Masserano parte dall'incrocio fra tre strade verso altrettante frazioni. Seguiamo il Professor Sergio Marucchi, esperto dei segreti dell'ex- Principato, lungo la salita che porta a Frazione Morezzi.

L'ultima curva prima di Frazione Morezzi, che a Natale si popola dei personaggi del presepe.

Il borgo merita qualche minuto di sosta anche senza le statue dell'ormai tradizionale presepe, specialmente se ci sono persone residenti sedute sulla soglia di casa.
E' un po' come passare una dogana, o meglio ancora come ricevere una benedizione dalla gente del posto prima d'imboccare l'antica Fornera. I boschi adesso non sono più popolati da bestie feroci e da briganti, ma si parte bene sentendo alle spalle il sorridente consenso di chi è orgoglioso del proprio nido visitato da occasionali turisti!
La "pila": una grossa pietra con fori piccoli in cui posare le noci e buchi più grandi in cui pestare riso e castagne. 

L'antica Via della Fornera che collega Morezzi e Mombello
La Fornera è la strada di ciottoli che sale  a destra subito dopo la fine  dell'asfalto...

Frazione Rongio (famosa per il falò di Natale) vista da Morezzi

...e arriva  fino a Mombello (un bel percorso con le torce per la notte di Natale per arrivare al presepe di Morezzi e poi a Rongio per trarre auspici dal falò di tradizione celtica).

A pochi passi da Morezzi si trovano i ruderi di una vecchia cascina: la "Furnera". Difficile dire se la strada abbia dato il nome alla casa o viceversa. 

E' una camminata ideale in autunno, inverno e all'inizio della primavera. L'ombra costante la rende gradevole anche in estate, stagione in cui però la vegetazione fitta rende certe deviazioni lungo i sentieri meno  visibili e praticabili.


La vista sulla diga di Masserano con il Monte Barone è una sosta fotografica d'obbligo lungo la Fornera, anche di notte.

Sosta fotografica nella zona "Castel d'Inari": la diga di Masserano con il Monte Barone sullo sfondo. 




Oggi vogliamo raggiungere Mongrandi, la frazione più alta del paese (circa 400 metri); quindi, giunti alla freccia gialla scegliamo il percorso della "Prevostura" e  lasciamo la via principale (che ci condurrebbe subito a Mombello, dove arriveremo dopo)
Il Professor Sergio Marucchi ci guida lungo i sentieri masseranesi.
Attenzioone a questo bivio: a sinistra!
Ad un bivio successivo (senza segnalazioni), seguiamo il Professor Marucchi a sinistra.
Quasi a Mongrandi
Adesso cammineremo su di un vero e proprio sentiero fino a Mongrandi. 
Sculture naturali

Verso Frazione  Mongrandi



In arrivo a Mongrandi, la frazione più alta di Masserano

Le cave di sabbia al Parco dell'Arcobaleno e frazioni di Curino.



Mongrandi

Il panorama su Masserano da Frazione Mongrandi (circa 400 metri): a sinistra si scorge Brusnengo e subito dopo il campanile di Mombello, più a destra quello della Chiesa dell'Annunciazione, all'interno della quale si trova la statua della Madonna nera "Salus Infirmorum". 

A sinistra: Brusnengo


I fiori della Famiglia Negri, uscendo dal borgo.
Lasciamo Mongrandi (anche qui come a Morezzi, con il sorriso dei residenti nell'accomiatarci!) e arriviamo alla strada principale (tra Masserano e Casapinta)...

Tante possibilità di passeggiate
...ma invece di scendere subito verso il paese, chiedo alla mia guida di fare una deviazione a destra e poi subito a sinistra...
...per salire  alla Madonna degli Angeli (da non confondere con la  Madonna degli Angeli tra i vigneti di Brusnengo, cui Baffidigatto ha dedicato un altro post).
Quindi svoltiamo subito a destra...


...per imboccare poco dopo lo sterrato a sinistra ...




...fino a scorgere la chiesa sull'altura fra gli alberi. Ricordo da bambina d'aver sentito tante volte mia mamma dire che sull'altare c'era una bellissima statua della Vergine circondata da piccoli angeli.
La Madonna degli Angeli di Masserano



Pochi metri più in alto si raggiunge la Croce, il punto più alto del paese, da cui si gode un bel panorama sui vigneti (controsole al pomeriggio).

La Croce a Maggio








Ritorniamo poi sui nostri passi fino alla strada asfaltata, e poi deviamo a destra...



Se trovate questa cappella siete sulla strada giusta!





Questa è la via percorsa dalla mandria di Valter e Lauro Croso durante la transumanza notturna che avviene sempre  l'ultimo sabato di maggio, da Brusnengo alla Valsessera.


...fino al poggio panoramico su cui sorge la chiesa di San Bernarno, tra le Frazioni Costa e Perini.

Il retro della chiesa di San Bernarndo (barocco piemontese, 1700)


A San Bernardo si svolgeva la festa del "Paga l'Öcc", occasione per fare l'occhiolino alle ragazze. 


Masserano e Brusnengo: panorama dal poggio di San Bernarndo. 


Dopo una sosta panoramica d'obbligo, scendiamo lungo il sentiero accanto alla foglia di vite in ferro...

...e attraversiamo Frazione Perini...


...fino a raggiungere nuovamente il nastro d'asfalto. Continuando a scendere si raggiungerebbe in un attimo Frazione  Mombello; ma noi vogliamo arrivarci lungo un sentiero, e torniamo indietro in salita per qualche metro...


...fino ai piedi della chiesa in mattoni ...
...per imboccare lo sterrato che scende al margine destro della strada.
Da qui non si può sbagliare: si arriva dritti  a Frazione Baltera...

Baltera




...la si attraversa lungo l'unica via principale sbirciando tra suggestivi  portici e cortili...




...fino a quando non scorge il retro della chiesa di Mombello. Nella piazzetta ci sono una fontana e un'area picninc (è la prima fontana dall'inizio del percorso).

Il retro della chiesa di San Defendente a Mombello (circa 1700).

La strada sterrata che arriva da sinistra proprio ad un passo dalla fontana, è la Fornera, da noi abbandonata al bivio della Prevostura.
Mia mamma da piccola faceva il chierichetto in questa chiesa (San Defendente)  per Don Giuliboni, un prete "speciale": una volta all'anno affittava un'auto per portare i suoi giovani aiutanti in gita al lago con gelato premio.  Un grande regalo per chi era bambino a cavallo degli anni '40 e '50. 

Anche a Mombello l'atmosfera ci invita a rallentare il passo: i luoghi non sono nuovi, ma le foto si rinnovano ad ogni passaggio, di giorno e di notte.



Ad un certo punto, la guida indica  sulla sinistra una stradina sterrata...

...che passa  sotto ad un  balcone - ponte tra due case...

Da notare le antiche pietre incise, sulla destra. 

Le pietre medievali in una foto "rubata" dal libro di Don Vittorino Barale: "Il Principato di masserano e il Marchesato di Crevacuore".



...e si allunga  tra boschi e vigneti...


...passando accanto alla radura con alcune delle sculture di un artista di Mombello molto schivo e riservato: Dino China


Funghi in legno di Dino China.  Altre sue sculture sono visibili lungo la via della Fornera. 


Continuiamo a camminare andando oltre i vigneti...

...e alla fine della breve discesa giriamo a sinistra ( a destra si arriverebbe allo spiazzo sul retro del Palazzo dei Principi, sede del municipio, in località "Muntrin", che fu la discarica del paese circa 40 anni fa).

Dopo i vigneti, a sinistra, mantenendo il sentiero principale. 






Percorrendo la lieve discesa si oltrepassa una cascina abbandonata e poi il sentiero si allarga di nuovo...

Palme nella foresta masseranese.

...fino ad arrivare ad un bivio, in cui una rudimentale freccia in legno per terra, messa apposta da Sergio Marucchi, invita ad andare a sinistra.





Da qui in poi non si può più sbagliare: il sentiero si fa stretto e ci conduce velocemente al punto da cui eravamo partiti...



...ovvero al crocevia tra Morezzi, Bozzone e Cacciano.






Se non siete stanchi dopo l'anello, allungate la passeggiata fino all'abete e al lavatoio di Cacciano....e dal lavatoio potete imboccare  un sentireo che sale nel bosco fino a Rongio...e dal parcheggio alla fine di Rongio, un altro sentiero vi ricondurrà verso Cacciano e il suo abete (meglio chiedere informazioni cammin facendo, per non perdersi girovagando nei boschi!). 
     Una nota riguardo al bivio con la freccia di rami posata a terra.
Purtroppo, con l'esplodere del verde primaverile, è facile non vedere affatto quest' indicazione; per mal che vada, si arriverà sul retro del municipio, proprio davanti alla farmacia, e da lì, attraversando il paese fino al Borgo Antico (che vale da solo una visita a Masserano), basterà chiedere indicazioni per Cacciano.
Potete arrivarci seguendo la via principale: dal Borgo Antico a San Teonesto (chiesa del XII o XIII secolo), poi giù fino al cimitero, svoltando  poi a sinistra fino a trovare il bivio per Cacciano e Morezzi  dopo una curva.
Se invece trovate qualcuno che vi indichi il sentiero che parte dal Borgo Antico, sbucherete dal bosco duecento metri prima del solito crocevia di partenza. Buona passeggiata!


I ruderi della chiesa di San Rocco (che fu il lazzaretto del paese per qualche tempo) lungo il sentiero dal Borgo Antico alla zona di Bozzone e Cacciano. Il sentiero si trova scendendo lungo la strada appena dopo la chiesa del Borgo Inferiore. RIngrazio la masseranese Roberta Filopante per avermi fatto scoprire questo luogo nascosto nel verde. 




Baffidigatto ha dedicato numerosi post a Masserano. Eccone alcuni:

https://www.baffidigatto.com/2020/01/camminata-natalizia-notturna-masserano.html



https://www.baffidigatto.com/2020/05/masserano-labete-di-cacciano-e-la-sua.html




https://www.baffidigatto.com/2016/04/rongio-di-masserano-e-via-della-croce.html



https://www.baffidigatto.com/2020/03/ci-ritroveremo-per-un-te-foto-di.html


https://www.baffidigatto.com/2016/02/il-volo-di-flaminia-di-enea-grosso-mi.html



https://www.baffidigatto.com/2020/02/il-ponticello-di-molino-camillo.html




https://www.baffidigatto.com/2017/06/masserano-corrado-corradino-e-il.html



https://www.baffidigatto.com/2020/02/il-ponticello-di-molino-camillo.html