domenica 28 aprile 2019

Bussola d'oro

Viene il giorno in cui
vendi il cuore a pezzi
- un tavolo, le sedie, le foto
nei cassetti che dimentichi
e se ne vanno via
e forse è meglio così,
che l'Akasha del cielo
sia il nido pietoso
che raccoglie il ricordo,
e il passo sulla Terra
sia leggero,
una bussola d'oro
nell'inferno di nuvole.
(Testo e immagine di Enea Grosso)



Credo proprio di dovere l'immagine della bussola d'oro all'omonimo film con Nicole Kidman (La Bussola d'Oro, 2007) tratto dal libro "Northern Lights" di Philip Pullman, primo romanzo di una trilogia, "His dark materials". Cercando su Wikipedia date e dettagli, ho scoperto che il titolo (tradotto in italiano "Queste oscure materie") deriva da un verso del Paradiso Perduto di John Milton.


mercoledì 24 aprile 2019

Sciarpa d'oblio

Tu
che sgridi forte i Vecchi
e dici che son pazzi
sei più pazzo di loro
- e la sciarpa d'oblio
che li benda
non rende necessario 
il perdono
che potrebbe salvarti. 
(Testo e immagine di Enea Grosso)



Certi fiori sono pazzi


Foto: Eleonora Prassino
Certi fiori sono pazzi di bellezza,
sono quasi sfacciati!
Te  li aspetti sempre sparsi
nei prati,
quando cammini ammirando
i giardini
o se ti fermi al bordo
di un parco.
Loro invece ti attendono
al varco,
bucano l'asfalto di giallo,
cadono in cascate d'azzurro
penduli da muri di pietra,
spuntano di scatto
nel traffico in città
mentre  te ne vai
tra semafori e tristezza
quasi picchi il naso contro un ramo
che ti graffia di bellezza
colorata di rosa.
(Testo di Enea Grosso, foto di Eleonora Prassino e di Enea Grosso)

P.S.: 
Scelgo sempre le foto dopo aver scritto una poesia, e molto spesso tra le immagini e le parole intercorre un bel lasso di tempo; invece stamattina tutto è nato dalla foto di questo enorme fiore cittadino di  Milano  arrivato via Whatsapp dalla mia amica Elenora. 
















lunedì 22 aprile 2019

Ogni mattina mi affaccio

Ogni mattina mi affaccio
ai cancelli dell'anima
e le chiedo come sta
e lei risponde sempre
di una forma smagliante,
io non dico niente,
e penso "Come fa?
A sorridere sempre
in giornate di fango
a trovare un diamante
ad ogni crocevia
mentre io
poso passi guardinghi
sui sassi per strada
come fossero uova.
(- cancelli dell'anima -
Testo  di Enea Grosso, foto di Gitana Stukiene)


Il gioco delle relazioni nella foto è stato ideato da Francesco Lannino per il progetto Erasmus MAD (Make a Difference) 2019.



Transiberiana


Naso al finestrino
samovar d'argento
l'occhio abbarbicato
a cavallo del vento
sul tappeto volante
delle lunghe rotaie
tese verso il mare
di Vladivostok.
(Testo e immagini di Enea Grosso)








Vladivostok, monumento a Cirillo e Metodio




La Terrazza


Ho riaperto gli occhi
ed ero in cima al mondo,
una grande terrazza
un incrocio
da cui le stelle passano
si affacciano
e poi tornano
a volare ai confini
più remoti del cielo.
Io restavo in disparte
ammiravo quell'arte
- brillare di se stessi
negli spazi del buio.
(Testo e immagini di Enea Grosso)
I opened my eyes
I was at the top
of the world
on a huge terrace
where stars passing by
looked out for a while
and then they flew back
to the farthest place
in the sky.
I stood aside
admiring their art
- shining just being yourself
midst the reign of the dark.
(Enea Grosso, word&images)





sabato 20 aprile 2019

Neve in risaia

Non dire niente (non una parola!)
quando senti che sbocciano
i fiori
 e i semi del riso
stan già pigolando
nel fango in risaia
Anche la neve è tornata
si specchia nell'acqua
di Aprile.
(Testo e immagini di Enea Grosso)





venerdì 19 aprile 2019

La mano di Aladfar


Lago a Blenheim Palace, Oxford
 Quando sono arrivata nel mondo
non sapevo nulla,
non sapevo del cielo
a portata di mano
- non c'erano al riguardo
istruzioni col bagaglio -
e frugavo per terra
stancavo le dita
bruciava la testa,
credevo che una mano
più lesta
si fosse già presa il cielo
tutto quanto
- una mano più bella,
più grande di quella
della stella di Aladfar
posata tra le ali
per guidarmi in volo.
(Testo e immagine di Enea Grosso)


Ali nel cielo scendendo ad Oropa

mercoledì 17 aprile 2019

La Morte ci danza


Tolyo, Zojo ji

La Morte ci danza
sempre intorno
in un giorno ci sfiora
cento volte
e con fare aggraziato
ci spinge lontano
Calma è la sua mano,
che sa
quando un'anima chiede
il suo spazio nel cielo.
(Testo e immagini di Enea Grosso)