sabato 28 luglio 2018

Chissà se vi è capitato mai




In volo verso Istanbul a Gennaio. 
                                                                   
Chissà 
se vi è capitato mai
di volere una tovaglia
di silenzio e di seta
per posarci i pensieri
schiacciati nella testa
e osservarli dall'alto
con un po' di distacco
- come quando un aereo
sorvola una tempesta
o quando si galleggia
con la maschera sull'acqua
per guardare le pietre
e le alghe nella sabbia
ondeggiare tranquille.

(Testo e foto di Enea Grosso)

Pesci colorati a Plaka (Naxos).


venerdì 27 luglio 2018

Sto imparando a concimare il Vento




Sto imparando a concimare
il Vento
- le sue radici forti
ben salde nel cielo,
i suoi fiori senza forma
avvezzi al movimento
della Terra Sospesa,
i suoi piedi senza orma
invisibili a chi
cerca forme consuete
e guardando non vede
gli occhi
dell'aria.
(Testo e foto di Enea Grosso)


La calma  dell'alba sul Lago Titicaca all'Isla del Sol, Bolivia.

giovedì 26 luglio 2018

L'estate è tutta qui




 L'estate è tutta qui,
la stringo nella mano:
sole, un po' di cloro,
un fondale marino
confuso tra gli occhiali
e la sabbia che nuota
quando il vento si alza
e gioca
con un'onda
mentre un'altra si allunga
fino ai piedi stampati
sulla spiaggia che attende
mille estati
nuove. 

(Testo e foto di Enea Grosso)



Naxos


Plaza Beach Hotel, Plaka, Naxos

P.S.: questa poesia è nata nella mia piscina preferita, il Centro Primavera di Lessona, dove in pausa pranzo si hanno a disposizione 50 metri di olimpionica semivuota, un regalo dell'estate!

mercoledì 25 luglio 2018

Oro che ribolle





Ribolle così tanto oro
nelle vene
che potremmo fabbricare
una stella
ad ogni passo
e ne avremmo d'avanzo
per riempire i forzieri
dell'intero universo.

L'oro scorre calmo
come un lago di magma
- si mescola col sangue
e si scava una strada
tra la carne e le ossa
mentre il mondo 
non guarda.

(Testo e foto di Enea Grosso)


Cascate lungo il sentiero verso il Rifugio Deffeyes (La Thuile)

Luoghi che sono poesia: alle cascate in Valle Cervo, stando fermi.


Accanto alla ghiacciaia di Piedicavallo parte un sentiero che conduce in poco tempo  ad un angolo di paradiso. Senza bisogno di particolari indicazioni,  basta camminare all'ombra degli alberi lungo il torrente Cervo seguendo il percorso attraverso il bosco...


La ghiacciaia



Il ponte in pietra conduce al Rifugio Madonna della Neve, alle Selle di Rosazza


...oltrepassando varie "lame" che invitano a fermarsi per un bagno (la prossima volta, oggi la nostra meta sono le cascate!)...



... andando oltre le baite ed un prato...





La baita con la meridiana
... oltre un rifugio segreto degli gnomi (un tempo usato dagli uomini come "crutin" per tenere il formaggio al fresco)...

Il custode del "crutin" degli gnomi

Il "crutin" nascosto tra le felci
...finché non si arriva ad un ponte di pietra: basta sporgersi sulla destra ed ecco, sul fondo, la prima cascata!




La prima cascata

Se non c'è troppa acqua si può camminare fino ai suoi piedi (senza lasciarsi impressionare dagli occhi delle pietre che scrutano i passanti in silenzio!).







Tornando sui propri passi fino al ponte, la seconda cascata è poco più avanti, sulla destra. Non esiste un sentiero vero e proprio: bisogna avventurarsi  tra le pietre del torrente.

La seconda cascata...

...sempre più vicina!



Dopo aver scelto la cascata preferita tra le due  e aver individuato la roccia ideale per appollaiarvisi,  e  dopo un tuffo rapido e solitario  nel verde gelido, la cosa migliore da fare è stare fermi al sole e diventare tutt'uno con la luce intorno.
"Stando molto fermi
il pensiero si spande" 
scrive Mariangela Gualtieri. 

"Stando fermi lo si può lisciare
e pettinare e farlo stare giù
steso e sospeso e riposto e composto
un po' arretrato
in sottofondo - depotenziato - "

La "piscina" alla seconda cascata.

Il velo da sposa dell'acqua (l'espressione mi fu regalata da Don Luigi Passuello tanti anni fa), sempre uguale mentre ricama forme e arabeschi diversi ad ogni attimo, è ipnotizzante: sprigiona la magia di un qualche cosa d'inafferrabile sempre uguale a se stesso e tuttavia continuamente diverso, di una potente bellezza leggera e cristallina. E si avverte il desiderio di essere così.

Il "velo" della prima cascata.

Altrettanto leggeri e forti,  bravi a scivolare tra le inarrestabili scintille del presente senza vacillare  sulle rocce; stando in equilibrio sulla fune tesa del tempo modellandone ogni attimo in continue forme di bellezza.  

Il salto della prima cascata. La deviazione per le cascate si trova anche salendo al Lago della Vecchia. 

Intenzioni ambiziose, che finché si è lì sono a portata di cuore: ci illudono di essere entrate a far parte del nostro bagaglio, piegate tra la borraccia e l'asciugamano.



Finché si sta fermi si è immuni dal tempo, in balìa dell'incanto dell'acqua. 



E' ora di tornare.  Il tempo riprende il suo ticchettio ma non può più dissolvere quell'oro nello zaino che rimane con noi.

...oro nelle pietre...

...oro nei fiori ...







"Tutto il presente esplode
stando fermi.
Il nome si deposita sul fondo.
Il cognome è un aggeggio antiquato.
Nessuno spinge o preme
niente s'affretta e niente è lontano.
E' finito. Ciò che è lontano
è finito. Stando fermi".

(Mariangela Gualtieri, "Le giovani parole", Giulio Einaudi Editore, p. 53)



Le cascate di  Piedicavallo sono in Valle Cervo, a due passi da Biella. 

(Testo e immagini di Enea Grosso)







































































martedì 24 luglio 2018

Petali nel vento



Oleandri al sito archeologico di Yiroulas, Sangri, a Naxos (Grecia).

 Come petali nel vento
Ogni rotta ci porta
del buono
che sia il tuono
o il fiore
ad indicare
il senso
della strada. 

(Testo e foto di Enea Grosso)

Siamo petali nel vento

Verso i resti del tempio di Demetra, a Naxos (Grecia). 

domenica 22 luglio 2018

Il Vento della Grecia

Naxos

Il Vento della Grecia 
si annida tra i capelli.
Spazzoli
ma resta
nella testa
tutto il blu
e la storia nascosta
tra le dune ed il mare. 


(Testo e immagine di Enea Grosso)