domenica 15 gennaio 2017

Una scuola piccina picciò


C’è una scuola piccina picciò, in un paesino piccino picciò. Viene da raccontarla così, come se fosse una filastrocca, la scuola comunale dell’infanzia di Piatto, il paese che conta poco più di cinquecento residenti, segnalata da alcuni genitori come il fiore all’occhiello del piccolo centro. “Quanto ti piace questa scuola?" domanda la maestra ad un bimbo. “Mi soffio il naso eppoi te le dico”. Per l’appunto, si va con ordine.

La scuola conta venticinque iscritti di età compresa fra i tre e i sei anni. I piccoli arrivano un po’ da ovunque, Pettinengo, Bioglio, Valdengo, Lessona, Gifflenga e pure da Cossato. Il punto di forza del plesso, un po’ lontano da tutto, pare stia nella buona intesa che corre fra le maestre, Anna e Gabriella, che lavorano insieme da ventitré anni. Parecchio tempo, tant’è che ammettono di seguire i figli dei loro primi alunni e ci scherzano pure su: “Siamo diventate nonne, se si può dire così. La scelta di portare i figli da noi spetta ai genitori, probabilmente perché Piatto si trova sulla provinciale che collega la collina alla pianura; è un luogo di passaggio, per recarsi al lavoro. Notiamo anche che funziona il passaparola”.

L’atmosfera è genuina, sa di semplicità. “Il nostro lavoro è impegnativo - proseguono -. ll coinvolgimento fisico è tanto, ma anche mentale. Diciamo che prendere le decisioni in modo condiviso ci fa lavorare bene. Per capirci basta uno sguardo, anche se non sempre è tutto rose e fiori. I bambini pur piccoli riflettono già il loro carattere. La parte davvero impegnativa l’abbiamo vissuta all’inizio, quando si trattava di avviare una buona comunicazione, di creare le basi del rapporto fra noi maestre, con la collaboratrice e con i genitori”.

Nella sala si sta ascoltando un cd musicale. I piccoli tutto sommato giocano tranquilli, nonostante il gran vociare. Sono alle prese con le letterine a Babbo Natale. Un altro bimbo si avvicina alle maestre e loro gli domandano: “Tu cosa vuoi per Natale?”, “Una matita - risponde lui, pacifico -“. Troppo buono, davvero si dovrebbe tornare tutti un po’ bambini.

A gennaio inizierà il corso di psicomotricità. Il progetto viene proposto da una quindicina di anni ed è apprezzato. “La sera prima sbaracchiamo tutti i mobili, con l’aiuto della collaboratrice Cinzia, e via. I bimbi più grandi di sei anni seguono i corsi di inglese, di utilizzo del computer e partecipano al prestito dei libri a casa - spiegano ancora -. Ogni progetto viene completato con un viaggio di istruzione, fino a sette otto uscite nell’arco dell’anno. Abbiamo fatto anche l’esperienza di dormire via una notte, senza i genitori. Siamo stati a Sala Biellese in un centro di educazione ambientale. E’ stato fantastico, molto apprezzato. Pensiamo di riproporlo. Di recente, invece, prima di fare il nostro presepio, siamo andati a vedere quello di Callabiana. Di conseguenza anche la rappresentazione preparata con i bimbi è stata più grande del solito. Ci ha aiutati una mamma, andando a raccogliere il muschio”. Anche il presepe della scuola, a dire il vero, è un po’ meccanico, come fa notare la maestra mentre sistema alcune statuine, nel senso che i bambini le spostano di continuo.

“Riusciamo a intraprendere diverse iniziative grazie alla fiducia che i genitori ci danno e alla buona collaborazione che portiamo avanti con il loro comitato e con il Comune, che ci mette a disposizione il pulmino”. Le maestre raccontano e i bambini a turno si avvicinano per mostrare i loro disegni. “Non sappiamo quando Babbo Natale passerà. Anche perché sarebbe mio marito - sussurra una maestra - e allora si fa un po’ come si può”.

La scuola è aperta dal lunedì al venerdì, con orario pre scuola dalle 7.30 alle 8 e dopo scuola dalle 16 alle 17. Il servizio è coordinato dalle collaboratrici, mentre la mensa è gestita da “Ristoro biellese”. “Il bello di trovarci a Piatto è che il paese è piccolo e c’è poco traffico, quindi si fanno diverse uscite. Secondo stagione, visitiamo i frutteti, facciamo passeggiate e picnic, salutiamo i vecchietti, dando le prime basilari nozioni di civica”.

La scuola, superato l’austero ingresso, si apre su un cortile interno, un’area verde con i giochi. Per il consueto “porte aperte” il plesso sarà a disposizione il 19 gennaio, dalle 10.30 alle 11.30. Le maestre chiedono di indicare il numero di telefono 015.883986, per i genitori che magari verranno a visitare la scuola, garantendole un futuro.


Anna Arietti
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pubblicato su BiellaCronaca.it il 21 dicembre 2016
titolo originale: un fiore all'occhiello

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