giovedì 2 giugno 2016

Pensieri in "transumanza"

"Sono nato in una stalla, come il nostro Signore. Sì, alla mamma sono iniziate le doglie ed è arrivata fin su quel letto che tenevamo accanto alle vacche, dove nei mesi più freddi un po' di tepore lo si trovava sempre. Con le mucche, avevamo anche le galline; sono cresciuto così, con gli animali. L'amore per loro ce l'ho addosso fin da quando ero bambino. Ieri, in cascina, il mio amico aveva due vitellini, nati da pochi giorni. Ho provato tanta tenerezza. Mi sono avvicinato a loro, un passo dopo l'altro, lentamente, facendo attenzione a non spaventarli. Mi sono commosso. Ho avvicinato la mano ai loro musetti baffuti: si annusavano e mi annusavano. È stato uno scoprirsi reciproco. Sono ritornato bambino e a settant'anni, credimi, è farsi del bene".